Quei nuovi "cosi"

Tavoletta di argilla,scrittura cuneiforme, 3100-2900 a C.,Uruk.

[di Giulia Orecchia]

Inostalgici temono di vedere scomparire il libro come lo conosciamo oggi, elo piangono già, anche se il libro non è scomparso e molto probabilmentenon scomparirà. Il libro d’altra parte è un’invenzione relativamenterecente: prima del libro ci sono state narrazioni orali, tavole di pietraincisa, tavolette di cera e terracotta, papiri arrotolati e pergamene,libri scritti a mano.

Il libro è soltanto unsupporto per i contenuti e i contenuti sono il valore principale dellibro. Nel caso degli albi illustrati però anche la forma del libro haun suo senso. Il libro è un'unità organica, fatta di carta, testi eimmagini.

Librodei morti. Papiro di Hunefer. 1300 a. C. BritishMuseum.
Rotologiapponese. Torah. Poesiapersiana. CodexPurpureus Rossanensis. Fine V inizio VI secolo. RossanoCalabro.

Nelcorso della storia, gli artisti non si sono mai tirati indietro di frontealla sperimentazione di linguaggi visivi e hanno sempre utilizzato letecniche e gli strumenti a loro disposizione. Artisti e artigiani hannosempre fatto uso dei mezzi più diversi, appropriandosi delle tecnichee delle nuove tecnologie, esplorandone le potenzialità, sperimentandosoluzioni anche curiose e coraggiose: dalle pitture rupestri allevideo-installazioni.

Grotte di Altamira. MagdalenianoInferiore.



GiambattistaTiepolo, Antonio Bossi, Apoteosi del vescovo
Carl Philipp von Greiffenklau Residenz
, Wurzburg,1751-1753.



Alexander Calder,Mobile.



Jean Tinguely, Grosse Méta Maxi-MaxiUtopia. Méta-Harmonie,
1987, Basel. MuseumTinguely.



Immagine dalvideo Marina Abramovic: The Artist Is Present diMarina Abramovic.


Senza nulla togliere al piacere fisico e alle implicazioni poetichedell’uso delle tecniche, diciamo così, tradizionali, la possibilitàdi creare ed elaborare immagini con tecniche digitali ha aperto anche agliillustratori nuovi orizzonti da esplorare, scoprendo nuovi piaceri visivie inattese implicazioni poetiche.

L’illustrazioneè una immagine stampata, diciamo, per fare un esempio, su una paginadi un libro. Il motivo per cui un illustratore crea una illustrazioneè perché sia stampata sulla pagina del libro. L’originale èallora “l’illustrazione stampata sulla pagina del libro”, enon l’immagine fatta dall’illustratore, da cui, attraverso variprocedimenti tecnologici, si arriva a stampare l’illustrazione, appunto,sulla pagina del libro. Il procedimento attraverso cui l’immagineè stata prodotta non è necessariamente lineare, e l’immagine nonè necessariamente -ma può benissimo esserlo- realizzata attraversoun procedimento “artistico” classico. L’importante è ilrisultato, cioè il libro. Quello che porta alla realizzazione dellibro illustrato è un percorso sia creativo sia tecnologico.

DavidCarter, Blue 2, Simon & Schuster,2006.


Nell’ultimo secolo, i libri gioco sono stati progettati tenendoconto delle limitazioni tecniche della produzione industriale, edescogitando moltissime soluzioni apparentemente improponibili: l’uso dicarte particolari, di fustelle e cordonature, di piegature e rilegatureoriginali. Si sono visti libri per bambini di ogni tipo: da bagno,di plastica, con applicazioni di spugna o stoffa, con bottoni sonori,cerniere e lacci, profumi e lucine, libri pop-up e libri con gadget ecosì via.

Bruno Munari, Libroilleggibile. 1967. Museum of Modern Art. NewYork.



Bruno Munari, Nellanebbia di Milano, 1968.



Bruno Munari, Prelibri,1980.


In questi anni si affacciano all’orizzonte nuovi mezzi, nuovisupporti, nuove tecniche per raccontare. Emozionante!
I confinitra illustrazione, cinema d’animazione e video-giochi sono al momentomolto confusi.

Per raccontare ci saranno “cosi”che non saranno più libri, ma qualcos’altro, per cui non c’è ancoraun nome. Ci saranno illustrazioni che si muovono, con musica e voci,immagini tridimensionali. Ci saranno testi che si raccontano da soli estorie da leggere in modo non lineare: non una pagina dopo l’altra,ma esplorando liberamente, un po’ qui, un po’ là.


Bruno Munari, Libro letto,1993.

Perché laproduzione di questi “cosi” diventi veramente interessante credoche debbano incontrarsi gli autori con i tecnici, per affrontareinsieme in modo creativo e condiviso la progettazione del nuovo modo dinarrare, sfruttando poeticamente le immense e inesplorate potenzialitàdelle tecnologie.

Con gli studenti del MiMaster, master di illustrazioneeditoriale, abbiamo lavorato per una settimana a un progettosperimentale di e-book. Il programma col quale è statorealizzato è semplicissimo e anche piuttosto limitato, maalcune soluzioni tecniche fornite dal programma (creato perprodurre “libri” di stampo prettamente didattico) possonoessere sfruttate creativamente per un “libro” di narrazioniper immagini. L’e-book prodotto è scaricabile gratuitamente a questo link ed è un primo acerbo esempiodi come con mezzi semplicissimi e relativamente economici è possibilerealizzare e diffondere un “...” ( un “cosa”?) attraverso i nuovimezzi tecnologici.

Quello che avete appenaletto, è l'intervento di Giulia Orecchia alconvegnoL'editoria per l'infanzia volta pagina, tenutosiin occasione di Bookcity, dicui trovate tutti i contributi qui.

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