illustrati
Forte come un orso
Da sempre l'uomo, e soprattutto i suoi cuccioli, si identificano con gli animali e le loro caratteristiche. La lingua ha accolto e fatto propria questa millenaria comunione, trasformandola in mille modi di dire. C'è chi comincia la giornata come un gallo, chi come un gatto e chi come un pavone. C'è chi si sente un elefante e chi un leone. Ha volte si ha la fame di un lupo, il colore di un granchio o la forza di un orso. Perché un bambino è tante cose diverse, tutte insieme. Ma anche molto, molto di più!
La leggerezza perduta
C’era una volta, tanto tempo fa, un castello. Un castello di quelli che c’erano una volta, per l’appunto. Dentro al castello ci stava un borgo intero e a capo del borgo, e anche del castello, come si conviene, stava un re. Ma a guardarlo bene, quello non era mica un castello come gli altri.
C'era una volta una storia
Un bambino che non sa leggere, ma sa guardare le figure e delle storie sa già molte, moltissime cose. Un libro incantato che di pagina in pagina racconta la meravigliosa storia che si forma sotto gli occhi di chi lo legge. Una cameretta buia dove ogni giocattolo sussurra e ripete nel buio le parole del libro. E poi: una valigia in cui viaggia un cane verde, una donna con in testa un pappagallo, un gatto che balla sulle zampe davanti, un albero del Giappone con le sue scimmie parlanti.
Il grande libro dei pisolini
Una irresistibile galleria di piccoli pigroni del regno animale: cultori di pigiami, collezionisti di plaid, amanti del cuscino, devoti della ciabatta, esperti di materassi, artisti del lenzuolo. Un libro indispensabile per imparare a sognare, russare, riposarsi, rilassarsi, pisolare, parlare nel sonno, addormentarsi, farsi cullare, andare in sonnambula. Il vademecum in rima della nanna nelle sue mille sfumature, la bibbia del letargo, il baedeker della notte: un libro indispensabile per incamminarsi con fiducia nel paese dei sonni leggeri e di quelli pesanti.
Una stella nel buio
Due ragazzi si incontrano. Sono due pastori, in comune hanno molto: camminano scalzi, vivono in una catapecchia, hanno dei fratelli. Ma uno è strano, misterioso, inafferrabile e dolce, diverso da tutti gli altri. Sta sempre solo. Parla come non parla nessuno. E dice cose che vanno contro tutto ciò che gli adulti pensano e dicono. Al ragazzo più piccolo questo fa un po’ paura, però stare con quel ragazzo triste, pronto a difenderlo e ad aiutare gli altri, gli piace. Perché stare in due amici davanti alla luce della fiamma, è bello.
Libri!
Torna in libreria, e per la prima volta in edizione italiana, un classico di un grande grafico e illustratore americano, che ha rivoluzionato l’immagine e lo stile dell’editoria italiana: John Alcorn. Un piccolo libro rivolto ai bambini: un inno d’amore ai libri e alla lettura, alle parole, alla letteratura, all’intelligenza che da diecimila anni esprimono ciò che di meglio l’uomo è e sa fare. Un gioiello di irresistibile bellezza per grafica, immagini, spirito che sfida il dilagante dominio delle tecnologie più avanzate per affermare il fascino senza uguale dei libri.
I pani d'oro della vecchina
La vecchina pensava che la Morte si fosse dimenticata di lei.Ma un giorno, verso Natale, alla porta della casa bislacca, bussa un’ospite inattesa: un’Ombra Scura che vorrebbe portarsela via. Ma, niente da fare: la sopraffina pasticcera deve preparare i dolci di Natale, che nessuno sa fare meglio di lei.L’Ombra si indispettisce, poi però ne assaggia uno, poi un altro... E si accorge di non aver mai provato niente di simile.
I tre porcellini
In un’amatissima fiaba tradizionale, l’entrata in scena di una femmina davvero porta una rivoluzione nella trama. Perché la porcellina, sebbene sia femmina, e sebbene il lupo le faccia paura, non ha mica tanta voglia di chiudersi in una casetta e starsene lì al calduccio, al sicuro, ad aspettare di sentire ululare. Al contrario dei suoi fratelli non è certa che sia una gran trovata. E così escogita una soluzione molto, molto ingegnosa.
C'era una voce
Quante volte è stata immaginata la creazione del mondo? Infinite, attraverso canti, leggende, poemi, racconti di tutte le culture e i continenti. Alessandra Berardi e Alessandro Gottardo si cimentano in questa impresa immaginando un dio in estasi per la bellezza di un creato imprevisto, sorto dallo spavento di ascoltare il battito del proprio cuore nella solitudine di uno spazio infinitamente vuoto. Un dio che intorno a questo cuore solo si dà un corpo fulgente fatto d’universo, stelle, cielo, nuvole, luce, pianeti e lune.
Cose che non vedo dalla mia finestra
Un catalogo di situazioni impossibili, comiche, surreali, esilaranti, stupefacenti raccontate dall’ironia sottile di Giovanna Zoboli e dalla matita di Guido Scarabottolo.
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