fiabe quasi classiche
I pani d'oro della vecchina
La vecchina pensava che la Morte si fosse dimenticata di lei.Ma un giorno, verso Natale, alla porta della casa bislacca, bussa un’ospite inattesa: un’Ombra Scura che vorrebbe portarsela via. Ma, niente da fare: la sopraffina pasticcera deve preparare i dolci di Natale, che nessuno sa fare meglio di lei.L’Ombra si indispettisce, poi però ne assaggia uno, poi un altro... E si accorge di non aver mai provato niente di simile.
I tre porcellini
In un’amatissima fiaba tradizionale, l’entrata in scena di una femmina davvero porta una rivoluzione nella trama. Perché la porcellina, sebbene sia femmina, e sebbene il lupo le faccia paura, non ha mica tanta voglia di chiudersi in una casetta e starsene lì al calduccio, al sicuro, ad aspettare di sentire ululare. Al contrario dei suoi fratelli non è certa che sia una gran trovata. E così escogita una soluzione molto, molto ingegnosa.
Favole
Venti meravigliose favole del più celebre inventore di storie di animali: Esopo. Venti gioielli traboccanti di humor e filosofia, nella nuova traduzione, nitida e brillante, dalla grecista Bianca Mariano. Venti stupefacenti tavole a colori di un eccezionale, giovane talento dell’illustrazione italiana. Un libro scintillante, seducente, da guardare, leggere, regalare. Per riflettere, divertirsi e riempire d’incanto e magia gli occhi dei bambini.
Pubblicato in francese da Actes Sud Junior e in greco da Ekdoseis Kokkino.
I cigni selvatici
In un paese lontano dove se ne vanno le rondini a svernare quando qui si fa freddo, c’era una volta un re che aveva undici figli maschi e una bambina che si chiamava Elisa. Gli undici fratelli che erano principi andavano a scuola con la sciabola al fianco e il petto coperto di splendide medaglie. Scrivevano con uno stilo di diamante su una lavagna d’oro e sapevano leggere benissimo sia in silenzio che a voce alta. Si capiva subito che erano dei veri principi.
Una storia guaranì
Per gli indios Guaraní il ragno è l’animale più sacro. Quando nasce un bambino, si mette un ragnetto nella finestra della capanna a difenderlo dagli altri insetti e certe mamme, nella stagione calda, fanno costruire la ragnatela intorno alle culle. Le ragnatele curano anche le ferite degli uomini tornati dalla caccia. Per questo la ragnatela è il dono più prezioso. Ma è anche il più difficile a procurarsi. Deciso a regalare alla propria amata una ragnatela, un ragazzo si inoltra nella foresta. Incontrerà strani personaggi, animali misteriosi, presenze arcane...
La bambina e il lupo
Cosa significa, oggi, illustrare una fiaba della tradizione, per di più celebre come quella di Cappuccetto Rosso? Con le tavole di questo libro, Chiara Carrer va al cuore del problema e suggerisce un recupero della fiaba nei suoi elementi fondanti. Rinuncia a ogni sfarzo, mette da parte il repertorio del fantasy, elimina decorazioni e accessori, per puntare a ciò che soprattutto caratterizza la fiaba popolare: una forma come un congegno perfetto, fatto di essenzialità, ritmo, rapidità, precisione.
La bambina e il lupo
Molto tempo fa, sul limitare del bosco viveva una bambina con la sua mamma. Un giorno, la mamma le diede delle focacce da portare alla nonna… Ma questa è la storia di Cappuccetto Rosso! esclamerete voi. In effetti, un po’ ci somiglia, anche se non del tutto. Allora, in cosa è diversa? Leggetela e lo saprete. Noi vi possiamo dire solo che questa è la vera storia di come andarono i fatti in quel bosco, quando furono raccontati per la prima volta, prima che altri dessero le loro versioni…
Un chicco di melograno. Come nacquero le stagioni
La storia di Demetra si racconta da più di quattromila anni. I poeti l’hanno raccontata e gli scrittori l’hanno narrata per innumerevoli volte, alle corti e intorno ai fuochi, nei paesi più sperduti della Grecia e in tutto il mondo antico. Tanti pittori hanno raffigurato le sue immagini, su vasi, anfore, mura di palazzi e grandi tele dalle cornici preziose, per i castelli di principi e sovrani.
Un chicco di melograno. Come nacquero le stagioni
Un tempo, quando ancora la terra e il cielo erano abitati dagli Dei, successe un fatto straordinario. Ade, il dio dei morti, rapì Persefone, figlia di Demetra, signora delle messi, e la portò nel regno delle tenebre per farne la sua regina. Da quel momento, Demetra non ebbe più pace. A causa della sua diperazione, tutta la terra cadde in una desolata tristezza. Fiori e frutti smisero di crescere. Finché il re degli Dei, il terribile Zeus non decise di intervenire per restituire alla natura il rigoglio e la bellezza perduti.
Il pifferaio di Hamelin
Robert Browning fu uno dei maggiori poeti nella storia della letteratura inglese. Scrisse Il pifferaio magico di Hamelin, una delle sue opere più popolari, nella primavera del 1842 su richiesta di un bambino, Willy Macready. In quei giorni, Willy era a letto ammalato e si annoiava. Poiché gli piaceva molto disegnare, chiese al poeta, amico del padre, di scrivere qualcosa perché lo potesse illustrare.






