Un gatto molto famoso (e un bel gruppo di amici)

Avevamointenzione di fare un post sulla nostra piccola collezionedi libri di Kveta Pacovska (che, secondo l'informatissima Ninamasina si devepronunciare "Quieta Pazzosca", senza che con questo le si manchi dirispetto), ma nell'incontro del gruppo di lettura di novembre, dedicatoalle copertine, abbiamo presentato le copertine di questi libricome esempio dell'evoluzione dello stile di un'artista dell'illustrazione,passata da esordi molto "nella tradizione" a un presente moltod'avanguardia che noi personalmente amiamo meno.
Così, tuttoè finito nel blog Allenove da Babar, dove si raccolgono gli atti di questi incontritanto informali quanto appassionanti, nei quali editori, librai,bibliotecari, illustratori e rappresentanti di altre e più esoticheprofessioni si scambiano idee, analisi e opinioni sui libri con lefigure, coordinati e tenuti nei ranghi dal pugno di ferro di DilettaColombo, genio della lampada di questo bel gruppo di amici.
L'ultima riunione ieri sera, qui dai Topi. Argomento: i libriillustrati che parlano di Dio. Prossimamente anche sul blog.
Ma di parlare della Pacovska ci era rimasta voglia. Ci hasoccorso la nostra postina (presto un post su di lei), che ci harecapitato un nuovo acquisto: Jednicka z Provàzku,pubblicato da Albatros nel 1984.

Libretto tantoperfetto quanto celebre, per la copertina con il gatto a quadretti,suonatore di flauto, che ha fatto il giro del mondo sulla copertinadel catalogo, ormai introvabile, della mostra che il ChihiroIwasaki Art Museum di Tokyo ha dedicatoall'illustratrice boema nel 1990.

La perfezione,oltre che alle illustrazioni, è da far risalire anche allecaratteristiche grafiche del libro, di formato maneggevole, marealizzato con un equilibrio straordinario, senza mai perdere divista il destinatario del libro, cioè, un bambino. Qui di seguito,alcune immagini.
Ulteriori commenti ci sembrano abbastanzasuperflui. Basta osservare ammirati.

Persaperne di più sulla bibliografia di Kveta Pacovska, questoè un buon inizio.

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