Il libro delle torte

La commedia umana, con i suoi riti sociali, le sue meschinerie, la sua comicità, le sue tragedie, può essere rappresentata in molti modi. Per esempio, prendendo a prestito, per farne inediti personaggi, le infinite creazioni della più raffinata, o popolare, arte culinaria. Ecco, così, aprirsi il sipario su un rutilante e scatenato teatro gastronomico, fatto di pasticcini, bigné, sfogliatelle, meringate, mousse e caci pecorini. La meravigliosa ricchezza del vocabolario della cucina abbandona i fornelli e si presta a cantare in versi le gioie e le tribolazioni della vita quotidiana.

Un libro per:

  • imparare a raccontare storie in poesia 
  • riflettere su quanto l’apparenza possa ingannare 
  • ascoltare la musica e il significato delle parole 
  • capire che la poesia è un gioco fatto di parole
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