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Albi illustrati

Tempi moderni

Quando sono cambiate le cose? E perché? Quando siamo diventati moderni? Quando le merci e la tecnologia hanno smesso di esistere in funzione dell’homo sapiens e l’homo oeconomicus ha cominciato a esistere in funzione della merce e della tecnologia?
 

Una radiosa modestia

A volte, dagli anfratti insondabili degli scaffali di casa, esce il libro giusto al momento giusto. Su questo blog, qualche giorno fa, abbiamo riferito di una serie di interventi sull’illustrazione e l’albo illustrato, pubblicate sul numero 40 della rivista Hamelin (e potete leggerne qui). Interventi non tutti condivisi, ma indubbiamente preziosi per il dibattito critico intorno a un fenomeno che ha caratterizzato l’editoria per ragazzi italiana degli ultimi vent’anni.

Dove andranno le figure?

Il numero 40 di Hamelin, Dove andranno le figure?, è completamente dedicato agli albi illustrati. Una buona scelta perché riflettere in profondità sul tema, in un settore editoriale in cui dopo quindici anni tanto è cambiato, è necessario. Mentre leggevo i diversi contributi, ho pensato che avrei scritto le mie impressioni in proposito per il blog Topipittori, perché naturalmente ci siamo sentiti coinvolti.

Se hai meno di sei anni

Il 5 gennaio, su facebook, Filomena Grimaldi, felice proprietaria della Libreria Controvento sita a Telese Terme, ha scritto la riflessione che trovate qui di seguito, incentrata sulla relazione fra libraio, pubblico adulto e libro illustrato, la quale terminava con una richiesta di aiuto ad alcune persone, fra le quali noi.