Ricordati che c'ero anch'io
Qualche tempo fa abbiamo letto su Facebook il saluto di una maestra a una sua scolara. Ci è piaciuto molto, così abbiamo chiesto a chi l'aveva scritto, se avesse voglia di raccontarlo più estesamente. Perché?
Qualche tempo fa abbiamo letto su Facebook il saluto di una maestra a una sua scolara. Ci è piaciuto molto, così abbiamo chiesto a chi l'aveva scritto, se avesse voglia di raccontarlo più estesamente. Perché?
Qualche settimana fa, un maestro, Michele Longo, ha scritto a Luisa Mattia per raccontarle il suo incontro con il libro Prima di me, illustrato dai Mook.
[di Elena Iodice*]
Ci sono cose che accadono all'improvviso, senza che tu le abbia programmate, che ti tolgono il fiato, ti fanno tremare, sorridere, che riempiono quell’istante di gioia e di stupore. Ecco, di stupore soprattutto.
Perché se dovessi isolare tra tutte le emozioni quella che maggiormente permea questa mia “seconda vita” sceglierei proprio lui, lo stupore. Ma andiamo con ordine. Sappiatelo: questa è davvero una storia piccola.
La prima parte del post su Scuola Radice è uscito la scorsa settimana e lo potete trovare qui. Qui trovate la seconda parte.
[di Alessia Napolitano e Chiara Franzil]