Una immagine 48/0
Immagine dal libro L’anima smarrita, una storia scritta da Olga Tokarczuc e illustrata da Joanna Concejo.

Immagine dal libro L’anima smarrita, una storia scritta da Olga Tokarczuc e illustrata da Joanna Concejo.

Per un editore forse la notizia delle notizie è scoprire all'improvviso di avere in catalogo un Nobel.
Joanna Concejo, oltre a essere un'illustratrice fra le più interessanti del panorama europeo, è anche una straordinaria docente. In Italia tiene corsi brevi a Sàrmede, a Macerata, a Lonato e quest'anno condurrà un laboratorio residenziale di illustrazione dal 26 al 28 luglio a Ca' Colmello, sulle colline bolognesi. Ce lo siamo fatti raccontare.
[di Michele Pascarella]
L'albo illustrato è ormai entrato di prepotenza nelle scuole. Le esperienze di utilizzo in ambito didattico sono ormai quotidiane ed estremamente variegate. Ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di iniziative intraprese nella scuola primaria, spesso confinate ai primi anni, quando le capacità di lettura del solo testo sono più limitate e gli insegnanti - gli adulti in generale - tendono a pensare alle immagini che complementano il testo nella narrazione come a una sorta di aiutante magico che interviene per facilitare un compito arduo: imparare a leggere correntemente.
Aspettiamo sempre con ansia i libri di Joanna Concejo e i brevi scritti con cui li racconta su questo blog. Da qualche settimana è in libreria L'anima smarrita, il suo ultimo lavoro su un testo di Olga Tocarczuk, una delle voci più alte della letteratura polacca contemporanea, sapientemente tradotto da Raffaella Belletti.
Come si fabbricano le stelle? Quali sofisticati strumenti occorrono per prepararle? Che materiali servono per realizzarle? Ma soprattutto, chi costruisce le stelle?
di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo, 2015
20,00 | Acquistalo su Topishop

Joanna Concejo, schizzo per la copertina di C'era una volta una bambina.
Un giorno, qualche mese fa, su facebook, Valentina Guastini mi ha taggato in un post in cui scriveva di C'era una volta una bambina e diceva così: