Di tomte, di nisse, di scrittrici svedesi e porridge natalizio
[di Letizia Soriano]

Illustrazioni di Andreas Flinch e Jenny Nyström
[di Letizia Soriano]

Illustrazioni di Andreas Flinch e Jenny Nyström
E speriamo lo siano davvero, buone, queste feste, per voi, per noi, per tutti. E che siano anche semplici e gentili come questo pupazzo a cui per essere contento sembra bastare poco: un po' di bottoni, un cappello sdrucito, l'immancabile carota e, massimo dello chic, una sciarpetta colorata.
Da che abbiamo pubblicato le nostre Venti buone ragioni per regalare un libro a un bambino, non abbiamo cambiato idea. Esiste un regalo migliore di un libro? No, naturalmente (anche se sicuramente i bambini avrebbero qualche dubbio, in proposito). E poi un solo libro? Non siate avari: magari anche due o tre… Quale momento migliore del Natale per largheggiare in libri?
Carissimi lettori, lo sappiamo: non è stato uno degli anni migliori, questo 2020. Quindi gli auguri per queste feste, che trascorrano serene, sono particolarmente sentiti.
Dopo avervi proposto, questa primavera, a Pasqua un pop up di Giovanni Lonardo, lo facciamo anche in occasione di questo strano Natale. Seguite le istruzioni, e se avete qualche difficoltà andate a guardare le istruzioni date a Pasqua che le feste hanno tanto in comune. La cosa bella sarebbe che lo costruiste insieme ai vostri bambini, che siano figli o nipoti o allievi o anche amici di un'ora. Noi cominciamo a farvi gli auguri.
L’idea di pensare al Natale, oggi, in questo clima di totale incertezza, quasi infastidisce.
Eppure, proprio perché questa incertezza non porti conseguenze impensate e spiacevoli, delle quali ci accorgeremmo troppo tardi per porvi rimedio, vi invitiamo a pensare, da oggi, al Natale.
Anche se mancano ancora più di cinquanta giorni.
Anche se non sappiamo se domani potremo ancora uscire di casa e, uscendo trovare aperti tutti i commerci e gli uffici e le fabbriche, o solo alcuni, o nessuno.

Cari lettori del nostro blog,
vi ringraziamo per averci seguito anche durante tutto questo anno che sta per finire.
Vi auguriamo buone feste e un sereno 2020, a voi ma anche al mondo che ne ha bisogno e invece sembra proprio che a farlo star meglio non siano in troppi a pensarci.
Il Natale, quando lo si astrae dai suoi aspetti più inquietanti - il trionfo del superfluo più tossico in un'epoca di catastrofi climatiche -, quando lo si vive come occasione di festa vera, incontro, bellezza, calore e raccoglimento, è una ricorrenza meravigliosa. È bello che per Natale aprano, per esempio, tanti atelier di artisti che in questo modo possono essere visitati, per scoprire il lavoro e il modo in cui opera chi li abita, e anche per acquistare doni straordinari nati dal talento e dalla qualità di pensiero con cui artisti e artigiani danno anima alla materia.
Intanto buona ripresa a tutti per questo nuovo 2019: agli adulti che riprendono oggi il lavoro e ai bambini che ricominciano l'asilo e la scuola.