quarantena
Ho imparato Boccaccio
Una cosa che ci ha fatto molto riflettere, in questi mesi, è stata la partecipazione cresciuta intorno al nostro blog e alla nostra pagina Facebook. Il nostro lavoro per fare informazione sui temi che riguardano libri, lettura, ragazzi, infanzia, scuola eccetera, è continuato come sempre, da dieci anni a questa parte. Tuttavia, man mano che la situazione si faceva più straordinaria e imprevista e grave, ci siamo accorti di quanto fosse importante ascoltare le voci intorno a noi. E perciò abbiamo rivolto loro più attenzione del solito.
Una libreria, ma tutta per sé
Durante il periodo della quarantena e del post quarantena, abbiamo constatato che la creatività dei librai è sana e robusta. Le iniziative sono state le più varie e ingegnose.
Costruiamo insieme una grande città
[di Antonella Abbatiello]
Ce lo ricorderemo a lungo, il 10 marzo di quest’anno. Da quel giorno siamo tutti a casa. Milioni di persone, tutti improvvisamente fermi. Cosa fare? Una grande quantità di iniziative spontanee ci ha piacevolmente invaso. Una gara di idee e creatività. A molti scrittori è stato chiesto di leggere i propri libri in video.
La quarta dimensione delle cose.
Ovvero come è nato Paesaggi a caso, un gioco da fare in casa con la fotografia
[di Melania Longo]

Uno dei Paesaggi a caso di Alessandro Sanna, da una fotografia di Silvia Piazzoli.
Quando c'è una tempesta, bisogna essere in due
[di Simona Proserpio*]
Non riesco a stare ferma. Non riesco a stare seduta sul divano più di dieci minuti. Le bambine potrebbero anche essere contente di vedere tutto il giorno cartoni. O forse no. Sì o no, non è questa la soluzione. In effetti non abbiamo una soluzione, ma i modi per sfruttare questa attesa e trasformarla in qualcosa di costruttivo e positivo eccome se ci sono.




