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Diventare un villaggio

Mostra collettiva al Palazzo del Monte di Pietà di Forlì dal 15 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, a cura di Elena Dolcini

[di Elena Dolcini]

Diventare un villaggio è la nuova mostra pensata in particolare per bambini e ragazzi ma rivolta anche agli adulti, in programma dal 15 ottobre 2026 - con inaugurazione alle 17.30 - al 21 febbraio 2027, promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nei propri spazi espositivi, in Corso Garibaldi 37.

La collettiva, a cura di Elena Dolcini, include opere di Simone Brandi, Camilla Casadei Maldini, Luogo Comune, Antonio Marinoni, Giovanna Sarti e Barbara Strigel e ha come tema centrale l’ambiente extra-domestico, il perimetro e l’orizzonte, qualunque sia il paesaggio di riferimento, nei quali i bambini e i ragazzi nascono, crescono, si muovono, fanno esperienze e trovano la loro dimensione esistenziale.

Di Simone Brandi, pittore cesenaticense, sono presenti alcuni dipinti e disegni che relazionano la figura umana a un paesaggio tendente all’astratto; a essere rappresentati sono il buffo e il metafisico, l’operosità rallentata e goffa del bagnante e la fissità rovente del cemento in un giorno d’estate.

Simone Brandi, Composizione (1), 70x90 cm, acrilico su tela, 2026; Molo, 70x90 cm, acrilico su tela, 2025

Antonio Marinoni, artista ed editore lombardo, è presente in mostra con alcune tavole dal suo L’ora blu (Topipittori, 2009), albo da lui illustrato e scritto da Massimo Scotti; in questi disegni l’artista gioca con più piani temporali, storici, narrativi, fisici e metafisici, attraverso il rapporto dinamico tra figura e sfondo, dando forma a un viaggio che inizia in una stazione ferroviaria, luogo non luogo per eccellenza di ogni città e paese.


Stampa di un disegno di Antonio Marinoni da L’ora blu, libro scritto da Massimo Scotti, pubblicato da Topipittori, 2009

Luogo Comune, illustratore e street artist, espone Una storia in prestito, serie di 12 illustrazioni in sequenza aventi come soggetto la biblioteca - qui nella fattispecie la Salaborsa di Bologna - e il suo essere luogo sociale, aggregativo e culturale, capace non solo di supportare le persone nella loro istruzione, ma anche di tessere relazioni umane basate sulla condivisione di storie e saperi. Inoltre, in mostra c’è anche una piccola documentazione di alcuni dei lavori all’aperto dell’artista, stampata per l’occasione nelle dimensioni di un album fotografico.

Luogo Comune, incipit di Una storia in prestito, serie di 12 illustrazioni per il sito della Biblioteca Salaborsa di Bologna, a cura di Chialab, 2021

Le opere della canadese Barbara Strigel sono assemblaggi surrealistici dove elementi urbani, vari animali, tra cui quelli umani, e frammenti fotografici creati ad hoc dall’artista vivono fianco a fianco, in uno spazio inaspettato ma familiare.

Barbara Strigel, A Field is an Overture dalla serie If We were to Talk about Architecture, 2022, 160x110 cm, stampa su tela, courtesy l’artista

I lavori qui esposti di Camilla Casadei Maldini, architetta e artista bolognese, documentano il suo interesse multidisciplinare per i temi dell’abitazione, della sosta sul suolo pubblico e degli spazi agibili e interdetti.

Camilla Casadei Maldini, Voyage data recorder, documentazione di un atto (2021), leporello di 9 stampe fotografiche, 30x45 cm l’una, courtesy l’artista e Luca Capuano

Giovanna Sarti è una pittrice di Cervia che ha vissuto per tanti anni in Germania; il suo lavoro riflette, mai in maniera denotativa ma sempre metaforica e obliqua, il paesaggio da lei abitato e attraversato, riservando un’attenzione particolare ai materiali e alla stratificazione archeologica delle città e degli individui.

Alcune fotografie di Giovanna Sarti, dalla serie Pineta - Milano Marittima, 2026, 35 mm stampa digitale su carta baritata satin Canson, 30x44 cm

La mostra, già dal titolo Diventare un villaggio, vuole proporre una riflessione sulla dimensione comunitaria di ogni crescita personale, su come l’ambiente condiviso fuori dal perimetro domestico influenzi attivamente gli individui che lo abitano; inoltre, il villaggio citato nel titolo è qui inteso come possibilità, non come dato di fatto, quindi un obiettivo, mai scontato, a cui mirare attraverso buone pratiche personali, sociali e politiche.

Vetrina della libreria Feltrinelli di Forlì in Piazza Saffi 38/43 con esposti alcuni libri legati alla mostra Diventare un villaggio

Nel corso della mostra sono previsti, come da programma, numerosi incontri con alcuni degli artisti e con esperti in vari settori, oltre a laboratori per bambini e adulti.

VISITE GUIDATE ad aggregazione libera, a cura di Elena Dolcini. Per bambini accompagnati e adulti.

Sabato 17 ottobre 2026, dalle 10.30 alle 12. 

Sabato 14 novembre 2026, dalle 10.30 alle 12. 

Sabato 19 dicembre 2026, dalle 10.30 alle 12. 

Sabato 23 gennaio 2027, dalle 10.30 alle 12. 

Domenica 21 febbraio 2027, dalle 10.30 alle 12. 

LABORATORI PER BAMBINI E RAGAZZI

Martedì 27 ottobre / 3 novembre / 10 novembre 2026, dalle 16.40 alle 18.15: “Giochiamo a fare i curatori!”, un ciclo di tre laboratori durante i quali i partecipanti si metteranno nei panni della curatrice della mostra, progettando l’allestimento e gestendo alcune delle dinamiche coinvolte nella realizzazione dell’esposizione. A cura di Elena Dolcini e Sabrina Felli. Per bambini dai 7 agli 11 anni; per un massimo di 15 partecipanti. È necessaria l’iscrizione; si chiede la partecipazione a un minimo di due incontri.

Venerdì 20 novembre / 27 novembre / 4 dicembre / 11 dicembre 2026, dalle 16.40 alle 18.15: “Questa è la mia città!”, a cura di Elena Dolcini, con la partecipazione e il supporto di Michela Liverani, pedagogista e fotografa, e Beatrice Biguzzi (Spazi Indecisi), educatrice e guida ambientale escursionistica: un ciclo di incontri dedicati a bambini dai 7 ai 10 anni durante i quali costruiremo insieme una mappa dei nostri luoghi preferiti in città. È necessaria l’iscrizione. Per un massimo di 15 partecipanti; si chiede la partecipazione a un minimo di 3 incontri.

Sabato 5 dicembre 2026, dalle 10.30 alle 12: “Composizione”, laboratorio di disegno con l’utilizzo delle tecniche del frottage e del collage, a cura di Simone Brandi, uno degli artisti in mostra. Per bambini dai 7 ai 12 anni e per un massimo di 15 partecipanti. È necessaria l’iscrizione.

Venerdì 18 dicembre 2026, dalle 16.40 alle 18.15: “Leporelli condivisi. Polifonia di monotipi”, laboratorio a cura di Giovanna Sarti, una degli artisti in mostra. Per bambini dagli 8 ai 13 anni e per un massimo di 10 partecipanti. È necessaria l’iscrizione.
Durante il laboratorio i ragazzi progetteranno in collaborazione 10 leporelli, libri a fisarmonica composti da una sequenza di immagini grafiche realizzate con la tecnica del monotipo.

Venerdì 15 gennaio / 22 gennaio / 29 gennaio /5 febbraio 2027, dalle 16 alle 18: “Questa è la mia città!”, a cura di Elena Dolcini, con la partecipazione e il supporto di Michela Liverani, pedagogista e fotografa, e Beatrice Biguzzi (Spazi Indecisi), educatrice e guida ambientale escursionistica: un ciclo di incontri dedicati a ragazzi dagli 11 ai 15 anni, durante i quali costruiremo insieme una mappa dei nostri luoghi preferiti in città. È necessaria l’iscrizione. Per un massimo di 15 partecipanti; si chiede la partecipazione a un minimo di 3 incontri.

CONFERENZE e LABORATORI PER ADULTI

Venerdì 23 ottobre 2026, dalle 17.45 alle 19.30: “Una storia in prestito”, incontro sulle biblioteche e la loro funzione relazionale di comunità; intervengono Teodorica Angelozzi, responsabile della sezione Terredimezzo della Biblioteca Comunale Fabrizio Trisi di Lugo, Luogo Comune, illustratore e street artist, Nicoletta Gramantieri, responsabile della Biblioteca Salaborsa Ragazzi di Bologna, Silvia Scapinelli, responsabile della Biblioteca Saffi di Forlì, e Ilaria Tagliaferri, editor Topipittori e formatrice nell’ambito della lettura per bambini e delle biblioteche.

Venerdì 13 novembre 2026, dalle 18 alle 19: presentazione di “Fare spazio”, workshop dell’artista Alessandro Carboni: un percorso di esplorazione e sperimentazione intorno alla relazione tra individui, oggetti e spazio urbano, basato su “EM Tools”, un approccio ai processi creativi tra arti visive, cartografia, performance e pratiche educative, ideato dallo stesso artista. Per adulti che lavorano con i bambini, artisti, creativi o semplicemente curiosi, senza alcun prerequisito in particolare.

Giovedì 7 e venerdì 8 gennaio 2027, dalle 18 alle 19.30: “Fare spazio”, workshop con Alessandro Carboni, durante il quale l’artista lavorerà dialogando con i partecipanti attraverso il suo “EM Tools”, un approccio ai processi creativi tra arti visive, cartografia, performance e pratiche educative. Dedicato a un massimo di 20 adulti. È necessaria l’iscrizione.

Martedì 16 febbraio 2027, dalle 18 alle 19.30: condivisione dei lavori di “Questa è la mia città!”, intervengono Elena Dolcini, curatrice della mostra e ideatrice del progetto, Michela Liverani, pedagogista e fotografa e Beatrice Biguzzi (Spazi Indecisi), educatrice e guida ambientale escursionistica. Per un pubblico adulto.

Venerdì 19 febbraio 2027, dalle 17.45 alle 19.30: “Pratiche selvatiche di abitare”, incontro per un pubblico adulto, a cura di Camilla Casadei Maldini, una degli artisti in mostra, volto a esplorare il ruolo dell’arte pubblica e delle pratiche artistiche partecipative e relazionali come strumenti critici per la riattivazione e la cura dei territori.

Come da prassi, le scuole di ogni ordine e grado possono visitare la mostra, previo appuntamento con la curatrice Elena Dolcini, scrivendo una email a elenadolcini@gmail.com.