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Quando un azzardo funziona

Oggi si conclude il ciclo di interviste dedicato alle cinque nuove Case dei Topi. Dopo la Piccola Libreria Origami a Pescara, la libreria Iobook a Senigallia (AN), la libreria Liblab a Sesto Fiorentino (FI) e la libreria Lettera 22 a Mazara del Vallo (TR), diamo il benvenuto a Todo Modo a Firenze. A rispondere alle domande di Beatrice Bosio è la libraia Maddalena Fossombroni, che ringraziamo per la disponibilità.

[di Beatrice Bosio]

1. Gli inizi in poche parole: quando, dove e perché è stata aperta Todo Modo? E Todo Modo Dilà?

Nel 2012, mentre a Firenze le librerie storiche chiudevano con triste regolarità — incluse la Marzocco e la Seeber, dove io (Maddalena Fossombroni) e Pietro Torrigiani ci eravamo formati e in cui Pietro aveva persino lavorato da studente — a noi è parsa un’ottima idea fare il contrario: aprirne una nuova, rigorosamente indipendente. L’idea è giunta da Buenos Aires, frequentando la Eterna Cadencia: una libreria prodigiosa con caffè, casa editrice e un’attività culturale tale da far sembrare ragionevole qualsiasi azzardo. Con sede in via de’ Fossi nel quartiere di Santa Maria Novella, Todo Modo — libri, caffè, teatro — ha funzionato. Allora, non contenti, otto anni dopo abbiamo raddoppiato con Todo Modo Dilà, e dieci anni dopo con Periodico 11.11.

Todo Modo Dilà si chiama così perché si trova dall’altra parte del ponte, in Oltrarno. Partita come libreria per bambini, si è ben presto convertita in una “factory dell’insolito” dedicata al linguaggio visivo, alla fattura del libro e alla produzione grafica, e ultimamente anche in laboratorio di ceramica. Di recente abbiamo persino invitato l’artista Livia De Magistra, e installato un forno battezzato “Giovanni” per cuocere le sue opere e quelle fatte dai bambini durante i laboratori. Se Dilà è diventata quindi la nostra bottega artigiana in cui ci dedichiamo a esperimenti di costruzione editoriale, da Todo Modo abbiamo creato una spazio per i lettori più piccoli: una grotta (adesso anche Casa dei topi) a cui si accede varcando una porticina.

2. Tra le tante (anche se mai abbastanza) librerie sparse sul territorio nazionale, cosa contraddistingue Todo Modo (e Todo Modo Dilà)?

Todo Modo è una libreria indipendente intorno alla quale gravita una comunità attiva e vivace che dà vita ogni anno a nuovi progetti. Nel tempo questo luogo, grazie anche alla sua posizione centrale, ha accolto persone molto diverse tra loro e ha favorito l’intrecciarsi di relazioni locali e internazionali, diventando vera e propria nicchia trasformativa in una città difficile come Firenze, sempre più aggredita dai turisti.

3. Quale libro per bambini e ragazzi proprio non può mancare tra gli scaffali di Todo Modo Dilà? E pensando più nello specifico al nostro catalogo, c’è un titolo che non vi stanchereste mai di consigliare?

Se i volumi di Beatrice Alemagna costituiscono ormai una presenza immancabile sui nostri scaffali e rientrano a pieno titolo tra i fondamentali, la nostra vera passione è la collana PiNO, libri che avvicinano alla natura con grazia e competenza. Dovendone indicare uno, scelgo Rimanere sul sentiero di Elisabetta Tosoni ed Elisabetta Mitrovic, che riesce nell’impresa di insegnare a camminare, godendo veramente della capacità di osservare. E poi quel picchio verde in copertina è irresistibile!

4. Quali sono le vostre aspettative e speranze entrando a far parte della rete delle Case dei topi?

Ci sono colleghe e colleghi che portano avanti progetti molto interessanti in giro per l’Italia e con i quali ci fa piacere collaborare. Questa rete creata dalla casa editrice Topipittori è un modo per condividere con loro un certo modo di approcciare la lettura, di relazionarsi con i libri e i lettori. Crediamo che ad accomunarci alle altre Case dei topi sia l’amore per un metodo.