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Fra arte, design e territorio

Con l’inizio del nuovo anno scolastico le Case dei Topi da quarantatré diventano quarantotto (numero a cui, chi ci segue lo sa, siamo particolarmente affezionati!). Ad aggiungersi al grande condominio topesco sono la Piccola Libreria Origami a Pescara, la libreria Iobook a Senigallia (AN), la libreria Liblab a Sesto Fiorentino (FI), la libreria Lettera22 a Mazara del Vallo (TP), la libreria TODO MODO DILà a Firenze. Abbiamo rivolto ai librai di ciascuna qualche domanda per presentarli ufficialmente sul blog. Oggi diamo il benvenuto a Giovanna Curto di Iobook.

[di Beatrice Bosio]

1. Gli inizi in poche parole: quando, dove e perché è nata la tua libreria?

Ho aperto la libreria Iobook nel 2007, nel centro storico di Senigallia, mossa da una forte passione per la letteratura, l’arte, la città e il territorio. Il mio desiderio era che Iobook diventasse un luogo di incontro e di riferimento per la promozione del libro, attraverso letture ad alta voce, presentazioni con gli autori, gruppi di lettura, laboratori di vario tipo. In altre parole, volevo che Iobook accogliesse e favorisse la crescita di una sorta di community culturale di lettori, autori, editori, librai e chiunque fosse interessato alla lettura.

2. Tra le tante (anche se mai abbastanza) librerie sparse sul territorio nazionale, cosa contraddistingue Iobook?

L’elemento che maggiormente caratterizza Iobook è la territorialità attraverso un ricco catalogo che riguarda le Marche: dalla storia alla narrativa, ma anche ai libri per bambini scritti o illustrati da persone che abitano nella regione. Un altro elemento è la forte connotazione artistica della selezione tra libri di arte, architettura, design e albi illustrati di qualità.

3. Quale libro per bambini e ragazzi proprio non può mancare tra gli scaffali della tua libreria? E pensando più nello specifico al nostro catalogo, c’è un titolo che non ti stancheresti mai di consigliare?

Sono tanti i libri a cui non rinuncerei: sicuramente non posso fare a meno di avere tra gli scaffali i titoli di Mario Lodi, Bruno Munari, Gianni Rodari, Bianca Pitzorno, e quelli per piccolissimi di Attilio... Ma se mi fermo un attimo a pensarci, me ne vengono in mente molti altri! Per quanto riguarda il vostro catalogo, consiglio spesso la serie dei ‘Libri delle stagioni’ di Rotraut Susanne Berner, il cui effetto attrattivo sui bambini curiosi non ha pari.

4. Quali sono le tue aspettative e speranze entrando a far parte della rete delle Case dei topi?

Sono molto contenta di far parte della rete delle ‘Case dei topi’ e le mie aspettative non sono immediate, ma a lungo termine. Credo fortemente che un contatto maggiore tra librai ed editori, mettendo in atto le sinergie giuste, sia nel tempo la strada da percorrere per il futuro del libro e che faccia bene a tutti. Una maggiore conoscenza dei cataloghi, lo scambio reciproco di notizie, nuove esperienze e sperimentazioni tra editori, librai e lettori va potenziato e la vostra ‘Casa dei topi’ è uno strumento sicuramente utile per costruire questa ‘vicinanza’.