«Ti aspetto fuori»: quando la lettura sembra solitudine
[di Chiara Condò (con Alessandro Montagner)]
È successo di nuovo l’altra sera, poco prima della chiusura: un bambino è entrato nella mia libreria di corsa e si è guardato attorno spaesato, afferrando libri distrattamente. Mi sono avvicinata per salutarlo, ma non sono riuscita ad aprire bocca che un braccio materno è spuntato dalla porta, arpionando il bambino e portandolo via altrettanto in fretta.

