Per la razza umana il volo rappresenta una sorta di sfida ultima al proprio limite fisico, così ai nostri occhi anche il più piccolo uccello è detentore di una libertà inimmaginabile ed emblema di vertiginose altezze. Tuttavia, l’inquietudine, quello strano desiderio di movimento e di ricerca che non ha nome, può albergare anche in un uccello. È il caso del protagonista di questa storia che sperimenta tutto lo spazio a propria disposizione, al punto di sconfinare in quello astronomico, astratto e rarefatto dove ogni forma nota scompare, per lasciare il posto a straordinari paesaggi di materia stellare. Durante questo movimento verso l’alto, il piccolo uccello esplora dimensioni sconosciute. Sarà in grado di affrontarle scoprendo in sé un alfabeto di emozioni mai provate prima, ma adatte a fargli prendere le giuste decisioni per portare a termine il suo viaggio e trovare la risposta più limpida alla sua domanda iniziale.