Un tetto per i coleotteri

L’illustrazione contemporanea a sostegno del patrimonio culturale del Museo di Palazzo d’Arco di Mantova

[di Melania Longo]

Una sala della biblioteca, foto di Federica Bottoli

Il museo contemporaneo è in trasformazione, offrendosi sempre più come un luogo in cui vivere e partecipare al nascere di nuove storie attraverso molteplici sollecitazioni, in cui esperire il suo contenuto e in cui condividere con altre persone le proprie emozioni.

Un luogo dinamico, organico, non solamente destinato alla raccolta e all’esposizione, che segna il passaggio da un’idea di “museo di collezione” a quella di “museo di narrazione”.

In questa cornice nasce Un tetto per i coleotteri, la mostra-asta del Museo di Palazzo d’Arco di Mantova per la raccolta fondi per il restauro del gabinetto naturalistico.

Sala di Diana, foto di Federica Bottoli

Una stanza del gabinetto naturalisco, foto di Federica Bottoli

L’iniziativa, alla sua prima edizione, curata da chi scrive, vede il coinvolgimento di alcuni artisti e illustratori che hanno realizzato e donato una loro opera sul tema dei coleotteri, di cui al museo, tra le raccolte del conte Luigi d’Arco, si conserva una scatola entomologica inedita e di straordinario valore storico e documentario.

L’intento dell’evento è creare delle connessioni tra il patrimonio culturale, le collezioni scientifiche della Casa Museo e la cultura visiva contemporanea.

Il ricavato della vendita delle opere d’arte sarà devoluto al restauro del tetto del gabinetto naturalistico del museo.

Particolare della collezione di conchiglie, foto di Federica Bottoli

Particolare di un taccuino disegnato da Luigi d'Arco, foto di Federica Bottoli

Il Palazzo, aperto al pubblico come museo nel 1980 grazie alla volontà testamentaria di Giovanna d’Arco, ultima erede dei conti d’Arco, e alla creazione della Fondazione d’Arco che ne è proprietaria e gestore, accoglie i pubblici in un luogo sospeso nel tempo, ma vivo e vibrante grazie alla densità delle storie della famiglia che stillano da ogni oggetto che ne fa parte.

Splendida e nutrita è la collezione delle stampe; si conservano, infatti, circa tremila esemplari di importanti maestri, tra cui Mantegna, Dürer. E poi ancora disegni, sculture, strumenti musicali, ceramiche, argenti e armi, sino alla collezione di dipinti che si configura come una tra le più ricche di tutto il territorio mantovano.

Alicia Baladan

Marianna Balducci

Vera e propria meraviglia è la biblioteca con i suoi diecimila volumi, costituita da pubblicazioni pregiate come incunaboli, manoscritti, cinquecentine, la seconda edizione dell’Enciclopedie di Diderot e D'Alembert fino ad arrivare all’intero catalogo di pubblicazioni dedicate alle scienze naturali precedenti al 1872, tra cui tutta l'opera di Ulisse Aldrovandi.

L'intenso legame della famiglia con il mondo delle scienze si deve al conte Luigi (1895-1872), punto di riferimento per i naturalisti ottocenteschi dell'area lombarda e non solo, artefice di una suggestiva camera delle meraviglie di naturalia, allestita al piano nobile della palazzina quattrocentesca, che si trova in fondo al giardino del museo.

Alessandro Sanna

Gioia Marchegiani

Il gabinetto naturalistico è frutto dei suoi appassionati studi rivolti a molti ambiti della natura: primo fra tutti la botanica, per poi continuare con la malacologia, la geologia, la paleontologia, l’osteologia e l’ornitologia. Tra le sue raccolte è custodita anche la scatola entomologica inedita, di cui sopra, con coleotteri del mantovano interessata da un progetto di studio e restauro.

Alla figura così affascinante di Luigi e alle sue ricerche è dedicato Un tetto per i coleotteri.

La parola tetto, che subito fa pensare a un riparo, a qualcosa che protegge, assume in questo progetto un significato metaforico con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità ai temi della conservazione del patrimonio e di ingaggiarla in un’azione di salvaguardia e tutela di un Bene molto prezioso non solo per la città di Mantova ma anche per la storia culturale del nostro Paese.

Sergio Ruzzier

Giovanni Colaneri

«Palazzo d’Arco ama mettersi in gioco», sostiene il conservatore Italo Scaietta, «e questa volta lo fa con il linguaggio di artisti contemporanei, accogliendo i loro magnifici doni e mettendoli in dialogo con le collezioni naturalistiche ottocentesche del museo. Le loro storie si intrecciano, ne nascono di nuove e si attivano riflessioni sul tema caldissimo della sostenibilità ambientale. Quando Melania Longo, che collabora con la Fondazione nella progettazione dei servizi educativi del museo, ci ha raccontato di questa straordinaria iniziativa ne siamo stati tutti entusiasti e non ci aspettavamo in così poco tempo la partecipazione di un gruppo di artisti di tale levatura.»

Marina Marcolin

Youngin Kim

Ericavalle Morello

Anche Alessandro Sanna, artista mantovano che sarà ospite del Museo durante l’asta, commenta: «Quando penso ai coleotteri mi viene in mente tutta la grazia e la cura delle illustrazioni scientifiche e allo stesso tempo penso al mistero e alle mille possibilità immaginative che tali insetti evocano. Partecipare a questa importante iniziativa ha significato per me provare a fare delle domande a un mondo sommerso e trovare delle risposte su un foglio di carta che prende vita con una storia dipinta.»

Oltre a Sanna, le illustratrici e gli illustratori che hanno aderito all’iniziativa sono: Andrea Antinori, Alicia Baladan, Marianna Balducci, Luca Caimmi, Giovanni Colaneri, Fausto Gilberti, Youngin Kim, Gioia Marchegiani, Ericavale Morello, Sergio Ruzzier, Alessandro Sanna e Guido Scarabottolo.

Grazie al loro generoso contributo, natura, patrimonio culturale e comunità si riuniranno sotto lo stesso tetto.

Andrea Antinori

Luca Caimmi

Guido Scarabottolo

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Ecco alcune informazioni pratiche per visitare l’esposizione e su come partecipare all’asta.

L’asta si svolgerà sabato 2 dicembre, in presenza e online, a partire dalle ore 16.00.

Le opere potranno essere ritirate al Museo su appuntamento o spedite.

 

INAUGURAZIONE E APERTURA D’ASTA -

DIRETTA ONLINE Sabato 2 dicembre ore 16.00

Canale della diretta:

Facebook: https://it-it.facebook.com/museodarcomantova/

Instagram: https://www.instagram.com/museodipalazzodarco/

 

Come sarà visibile la mostra?

Puoi visitare di persona la mostra sabato 2 dicembre; le opere d’arte saranno nel gabinetto naturalistico dalle 10.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 18.00. Oppure sul sito del museo nella pagina dell’evento puoi trovare tutte le illustrazioni con una scheda della singola opera e il link alla pagina web personale dell’artista.

Come partecipare all’asta?

Per partecipare all’asta occorre:

- registrarsi, compilando il modulo apposito con le proprie generalità, scaricabile dal sito web del museo www.museodarcomantova.it e rispedirlo per accettazione a info@museodarcomantova.it o consegnandolo direttamente al desk poco prima dell’inizio della sessione;

- prendere visione delle condizioni generali di partecipazione e del deposito cauzionale.