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cinema

È importante la bellezza:
da quella scende giù tutto il resto

Qualchegiorno fa, aspettando di entrare al cinema, abbiamo fatto una visita auna grande libreria del centro di Milano: giornali e riviste al pianoterreno, insieme all'elettronica di consumo e al banco dei bestseller, elibri al primo piano. Il reparto ragazzi era molto grande. Ma per quantoci siamo sforzati, non siamo riusciti a trovare un solo libro. C'eranosolo oggetti che, pur avendo l'aspetto del libro, rinviavano sempre aqualcosa d'altro, attraverso gadget sonori e tattili, accessori e allegatidi vario tipo. Come se il libro, da solo, non bastasse.

Perché "Gli anni in tasca"?

Evidentemente,abbiamo un genio onomastico oscuro. Infatti, ci chiedono sempre:«Da dove viene Topipittori?» E, da quando c'è la collana dinarrativa, non sono pochi ad averci chiesto: «Perché “Gli anniin tasca”?»
Larisposta è complessa, ma le tracce di questa scelta possono essereseguite fino a qui: 

Vedozero

Qualche sera fa siamo andati a vedere un film che si intitola Vedozero.

È di Andrea Caccia, che poi sarebbe il fratello di MassimoCaccia.