disegno
Piccoli disegni
Io mica ci credo che son passati sette anni. Sette anni dovrebbero essere un buco, una voragine, un gorgo che si porta via tutto. Una polvere che si deposita, riempie tutti gli spazi bianchi, e rimane solo il nero. Quel nero che Antonella grattava dallo scratchboard per svelare le sue storie lievi e profonde, per farci partecipi di una memoria antica che le era stata trasmessa, insieme ai geni - e poi mescolata nell'impasto della sfoglia e delle crescentine - dalla signora Gina.

Pippo bianco Pippo rosso
Dopo il successo di PiPPo non lo sa e di Le scarpe di PiPPo, arriva PiPPo Bianco PiPPo Rosso! Ovvero a grande richiesta, dopo la vacanza del 2015, torna il gioco che nel 2013 e 2014 ha fatto impazzire Milano (enfasi mediatica!).
È l'ombra la vera protagonista
Per quale strana alchimia del famigerato Algoritmo Zuckerberg un bel giorno mi sia comparsa in bella evidenza sullo schermo del computer un'immagine di Andrea Serio non lo so. Ma ho cominciato a seguirlo. Ci sono cose del suo disegnare che sono molto interessanti, che mi appassionano. Altre meno. Ma il punto non è mai il gusto personale. Comunque, lui disegna, io lo seguo, cominciamo a parlarci un po' di disegno e di materiali e a un certo punto gli ho fatto una domanda. Questa è la sua risposta.
Guardare non basta
«e postasi una mano sulla fronte così…
s'è messo a scrutarmi la faccia
come uno che volesse disegnarla.»
[Ofelia, in Amleto, atto 2, scena 1]






