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disegno

Piccoli disegni

Io mica ci credo che son passati sette anni. Sette anni dovrebbero essere un buco, una voragine, un gorgo che si porta via tutto. Una polvere che si deposita, riempie tutti gli spazi bianchi, e rimane solo il nero. Quel nero che Antonella grattava dallo scratchboard per svelare le sue storie lievi e profonde, per farci partecipi di una memoria antica che le era stata trasmessa, insieme ai geni - e poi mescolata nell'impasto della sfoglia e delle crescentine - dalla signora Gina.

È l'ombra la vera protagonista

Per quale strana alchimia del famigerato Algoritmo Zuckerberg un bel giorno mi sia comparsa in bella evidenza sullo schermo del computer un'immagine di Andrea Serio non lo so. Ma ho cominciato a seguirlo. Ci sono cose del suo disegnare che sono molto interessanti, che mi appassionano. Altre meno. Ma il punto non è mai il gusto personale. Comunque, lui disegna, io lo seguo, cominciamo a parlarci un po' di disegno e di materiali e a un certo punto gli ho fatto una domanda. Questa è la sua risposta.