I ragazzi non sono un mondo a parte
Fra le tante cose che abbiamo letto su Facebook questa, scritta da Isabella Mattazzi, ci è parsa particolarmente interessante perché, oltre a mettere a fuoco con chiarezza le responsabilità del fatto, si pone una domanda cruciale relativa alla relazione adulti/ragazzi, alle responsabilità a cui gli adulti abdicano rifiutando il ruolo che dovrebbero avere nel crescere, educare e istruire i più piccoli, lasciandoli in balia di quella che Mattazzi definisce magistralmente una dose di orrido a cui pare che i più giovani siano condannati per legge di mercato e sacrificio al conformi

