Fiabe quasi classiche

Storia piccola

Cristina Bellemo e Alicia Baladan insieme fanno una Storia piccola. Che di piccolo ha solo il titolo. E di grande ha tutto il resto: parole, immagini, poesia, atmosfera. Un storia grande, grandissima, che racconta la gioia dell’arrivo di un bambino, la sua crescita, il miracolo del suo dispiegarsi alla vita per poi prendere il volo verso il proprio destino, con fiducia, allegria e forza. Chi ha amato La leggerezza perduta si prepari: qui ritroverà intatte la bellezza, l’umorismo, la grazia di due fuoriclasse.

Sufi, bestie e sultani

Il grande poeta persiano Jalâl âlDîn Rûmî (XIII secolo) è celebre per avere scritto Mathnawî: straordinaria raccolta di storie simboliche, favole orientali, aneddoti, proverbi, scritti sapienziali e saggi consigli. Mathnawî, caposaldo del pensiero orientale, incarna tutta la filosofia sufi: rispetto per ogni religione e ideologia, l’essere umano e la natura; amore per lo studio e cura nell’educazione di sé.

La volpe e il polledrino

Un commovente racconto, tratto dalla raccolta di novelle e lettere L’albero del riccio, scritta da Antonio Gramsci per i figli Delio e Giuliano. Una storia sospesa e incantata, dedicata a una Sardegna fiabesca e ai suoi abitanti più avventurosi, i bambini e gli animali, prende corpo attraverso le immagini di Viola Niccolai, al suo debutto con questo volume.

La leggerezza perduta

C’era una volta, tanto tempo fa, un castello. Un castello di quelli che c’erano una volta, per l’appunto. Dentro al castello ci stava un borgo intero e a capo del borgo, e anche del castello, come si conviene, stava un re. Ma a guardarlo bene, quello non era mica un castello come gli altri. Comincia così questo apologo in forma di fiaba che racconta la storia di un re alle prese con un problema di un certo peso: come far tornare leggero il suo regno sommerso da cose stupide, ingombranti e futili.

I pani d'oro della vecchina

La vecchina pensava che la Morte si fosse dimenticata di lei. Ma un giorno, verso Natale, alla porta della casa bislacca, bussa un’ospite inattesa: un’Ombra Scura che vorrebbe portarsela via. Ma, niente da fare: la sopraffina pasticcera deve preparare i dolci di Natale, che nessuno sa fare meglio di lei. L’Ombra si indispettisce, poi però ne assaggia uno, poi un altro... E si accorge di non aver mai provato niente di simile. Un’affascinante storia tzigana, riscritta da Annamaria Gozzi, esperta di fiabe, e interpretata con intensa emozione dalle illustrazioni di Violeta Lopiz.

I tre porcellini

In un’amatissima fiaba tradizionale, l’entrata in scena di una femmina davvero porta una rivoluzione nella trama. Perché la porcellina, sebbene sia femmina, e sebbene il lupo le faccia paura, non ha mica tanta voglia di chiudersi in una casetta e starsene lì al calduccio, al sicuro, ad aspettare di sentire ululare. Al contrario dei suoi fratelli non è certa che sia  una gran trovata. E così escogita una soluzione molto, molto ingegnosa.

Favole

Venti meravigliose favole del più celebre inventore di storie di animali: Esopo. Venti gioielli traboccanti di humor e filosofia, nella nuova traduzione, nitida e brillante, dalla grecista Bianca Mariano. Venti stupefacenti tavole a colori di un eccezionale, giovane talento dell’illustrazione italiana. Un libro scintillante, seducente, da guardare, leggere, regalare. Per riflettere, divertirsi e riempire d’incanto e magia gli occhi dei bambini.

I cigni selvatici

In un paese lontano dove se ne vanno le rondini a svernare quando qui si fa freddo, c’era una volta un re che aveva undici figli maschi e una bambina che si chiamava Elisa. Gli undici fratelli che erano principi andavano a scuola con la sciabola al fianco e il petto coperto di splendide medaglie. Scrivevano con uno stilo di diamante su una lavagna d’oro e sapevano leggere benissimo sia in silenzio che a voce alta. Si capiva subito che erano dei veri principi.

Una storia guaranì

Per gli indios Guaraní il ragno è l’animale più sacro. Quando nasce un bambino, si mette un ragnetto nella finestra della capanna a difenderlo dagli altri insetti e certe mamme, nella stagione calda, fanno costruire la ragnatela intorno alle culle. Le ragnatele curano anche le ferite degli uomini tornati dalla caccia. Per questo la ragnatela è il dono più prezioso. Ma è anche il più difficile a procurarsi. Deciso a regalare alla propria amata una ragnatela, un ragazzo si inoltra nella foresta. Incontrerà strani personaggi, animali misteriosi, presenze arcane...