D'estate, D'inverno
D’estate il temporale scoppia, il cuculo canta, cadono i frutti, sboccia il papavero; D’inverno la neve cade, il ghiro dorme, la minestra cuoce.
D’estate il temporale scoppia, il cuculo canta, cadono i frutti, sboccia il papavero; D’inverno la neve cade, il ghiro dorme, la minestra cuoce.
È arrivata l’estate, quindi i gelati, e in piazza c’è il mercatino delle pulci.
Primavera è alle porte. Ina e Jonas vogliono giocare a palla nel parco, Manfred incontra Elke e Lenzo, Susanne sfreccia con il suo monopattino e qualcuno ha gettato una buccia di banana.
È inverno. Fa freddo e comincia a nevicare. Il laghetto nel parco è gelato e si può pattinare. Lisa perde ancora l’autobus.
È arrivato l’autunno. Alla sagra del paese tutti s’incontrano per fare festa insieme. Al Centro Culturale c’è un’esposizione di zucche e la più bella riceverà un premio.
Un bambino si prepara alla partenza. Non sappiamo dove sta per andare. Ma sappiamo che è un posto lontano.
Sul prato spunta un fungo, bruca un asino, scappa una lepre, cresce un albero; sotto al prato germoglia un seme, scava una talpa, dorme una rana… Dopo il successo di Quando il sole si sveglia
La natura si può leggere come un racconto. A scandirlo sono i verbi della vita: spuntare, germogliare, crescere, fiorire, fruttificare, appassire.
Nel cielo corre una nuvola, vola un uccello, passa un aereo... E nel mare? corre un paguro, nuota un pesce, passa una tartaruga...