fiabe e leggende

I tre porcellini

In un’amatissima fiaba tradizionale, l’entrata in scena di una femmina davvero porta una rivoluzione nella trama. Perché la porcellina, sebbene sia femmina, e sebbene il lupo le faccia paura, non ha mica tanta voglia di chiudersi in una casetta e starsene lì al calduccio, al sicuro, ad aspettare di sentire ululare. Al contrario dei suoi fratelli non è certa che sia  una gran trovata. E così escogita una soluzione molto, molto ingegnosa.

Alfabeto delle fiabe

Un nuovo, imperdibile titolo della collana Parola magica, dedicata alla poesia. Un poeta amatissimo, Bruno Tognolini, e una delle migliori illustratrici italiane, Antonella Abbatiello, danno vita a una raccolta affascinante dedicata alle fiabe. Un alfabeto di parole e immagini che, lettera dopo lettera, accompagna i bambini attraverso i temi, i significati e i simboli che costellano l’immaginario fiabesco di tutti i tempi, le tradizioni e i paesi.

Favole

Venti meravigliose favole del più celebre inventore di storie di animali: Esopo. Venti gioielli traboccanti di humor e filosofia, nella nuova traduzione, nitida e brillante, dalla grecista Bianca Mariano. Venti stupefacenti tavole a colori di un eccezionale, giovane talento dell’illustrazione italiana. Un libro scintillante, seducente, da guardare, leggere, regalare. Per riflettere, divertirsi e riempire d’incanto e magia gli occhi dei bambini.

I cigni selvatici

In un paese lontano dove se ne vanno le rondini a svernare quando qui si fa freddo, c’era una volta un re che aveva undici figli maschi e una bambina che si chiamava Elisa. Gli undici fratelli che erano principi andavano a scuola con la sciabola al fianco e il petto coperto di splendide medaglie. Scrivevano con uno stilo di diamante su una lavagna d’oro e sapevano leggere benissimo sia in silenzio che a voce alta. Si capiva subito che erano dei veri principi.

Una storia guaranì

Per gli indios Guaraní il ragno è l’animale più sacro. Quando nasce un bambino, si mette un ragnetto nella finestra della capanna a difenderlo dagli altri insetti e certe mamme, nella stagione calda, fanno costruire la ragnatela intorno alle culle. Le ragnatele curano anche le ferite degli uomini tornati dalla caccia. Per questo la ragnatela è il dono più prezioso. Ma è anche il più difficile a procurarsi. Deciso a regalare alla propria amata una ragnatela, un ragazzo si inoltra nella foresta. Incontrerà strani personaggi, animali misteriosi, presenze arcane...

La bambina e il lupo

Molto tempo fa, sul limitare del bosco viveva una bambina con la sua mamma. Un giorno, la mamma le diede delle focacce da portare alla nonna… Ma questa è la storia di Cappuccetto Rosso! esclamerete voi. In effetti, un po’ ci somiglia, anche se non del tutto. Allora, in cosa è diversa? Leggetela e lo saprete. Noi vi possiamo dire solo che questa è la vera storia di come andarono i fatti in quel bosco, quando furono raccontati per la prima volta, prima che altri dessero le loro versioni…

Un chicco di melograno. Come nacquero le stagioni

Un tempo, quando ancora la terra e il cielo erano abitati dagli Dei, successe un fatto straordinario. Ade, il dio dei morti, rapì Persefone, figlia di Demetra, signora delle messi, e la portò nel regno delle tenebre per farne la sua regina. Da quel momento, Demetra non ebbe più pace. A causa della sua diperazione, tutta la terra cadde in una desolata tristezza. Fiori e frutti smisero di crescere. Finché il re degli Dei, il terribile Zeus non decise di intervenire per restituire alla natura il rigoglio e la bellezza perduti.

Il pifferaio magico di Hamelin

In un giorno di aprile del 1842, il poeta inglese Robert Browning, per divertire e confortare il figlioletto ammalato di un amico, decide mettere in versi l’antica fiaba tedesca del Pifferaio di Hamelin, ispirandosi alla famosa leggenda popolare, risalente al 1200, raccolta dai fratelli Grimm. Nasce così un piccolo capolavoro: una storia scintillante, magica e piena di musica, ammaliante come le note con cui il pifferaio incanta topi e bambini.

La bambina di neve. Miracolo infantile

Dopo una fitta nevicata, torna il sereno. Il cielo è azzurro, il sole brilla sui rami degli alberi, fatti cristallo dal gelo. Due bambini, incantati dalla bellezza della giornata, pregano la madre di lasciarli andare a giocare in giardino. Lei acconsente e, al caldo, dietro la finestra del salotto, osserva, fiera, il loro gioco. Costruiscono un pupazzo. Quello di cui, però, la madre non si accorge è che, sotto le loro mani, la neve ha preso vita.

Il signor Nessuno

Il signor Nessuno vive in una grande città. È un signore gentile, silenzioso come la vita di tutti i giorni, quella di cui nessuno si accorge, fatta di cose piccole, come il bucato, le piante da innaffiare, le finestre da cui guardare la strada con le automobili e i bambini che giocano, le panchine di un parco lungo la via per andare e tornare dall’ufficio postale. Niente di speciale, proprio come il signor Nessuno, che gli occhi delle persone non vedono, prese come sono dai loro affari. Eppure, il signor Nessuno ha un segreto. Quando scende la notte e tutti dormono, si mette al lavoro.