fiabe e leggende

La voliera d'oro

La voliera d’oro è la conturbante, splendida fiaba di Anna Castagnoli e Carll Cneut, il libro illustrato che in Belgio ha conquistato tutti, diventando un caso editoriale. Una storia misteriosa, di ombra e di luce, che si addentra nell’immaginario fiabesco di tutti tempi, portandone a galla gli aspetti più avventurosi, incatevoli, magici. Una principessa capricciosa, un dono introvabile, un giovane saggio. E una parata di uccelli belli come il sole, la luna, i pianeti e le stelle.

In mezzo alla fiaba

“In mezzo alla fiaba c’è una voce nascosta, diversa da quella del narratore. La voce di un testimone oculare, qualcuno che ha visto, sentito, rischiato, perso, vinto, capito”. In mezzo alla fiaba, il nuovo libro di Silvia Vecchini, poetessa raffinata, autrice di Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno (Topipittori, 2014) e di Arianna Vairo, illustratrice giovanissima e talentuosa, è anche un gioco. Perché in queste poesie potrete trovare voci che rimandano a venti fiabe tradizionali e scoprire chi sta parlando grazie ai “titoli nascosti” nelle ultime pagine.

Sufi, bestie e sultani

Il grande poeta persiano Jalâl âlDîn Rûmî (XIII secolo) è celebre per avere scritto Mathnawî: straordinaria raccolta di storie simboliche, favole orientali, aneddoti, proverbi, scritti sapienziali e saggi consigli. Mathnawî, caposaldo del pensiero orientale, incarna tutta la filosofia sufi: rispetto per ogni religione e ideologia, l’essere umano e la natura; amore per lo studio e cura nell’educazione di sé.

Case stregate

Una domanda vaga per il mondo, da quando il primo uomo è comparso sulla terra, anzi da quando il primo uomo è andato sottoterra: esistono i fantasmi? Sui fantasmi che si impossessano di case disabitate - e abitate - hanno scritto in molti, ma le Case stregate non sono mai state tanto infestate. Massimo Scotti, brillante scrittore, saggista e studioso di letteratura, racconta i misteri, gli intrighi; descrive nei particolari presenze spaventose, appassionando i lettori, mai sazi di storie inquietanti.

La volpe e il polledrino

Un commovente racconto, tratto dalla raccolta di novelle e lettere L’albero del riccio, scritta da Antonio Gramsci per i figli Delio e Giuliano. Una storia sospesa e incantata, dedicata a una Sardegna fiabesca e ai suoi abitanti più avventurosi, i bambini e gli animali, prende corpo attraverso le immagini di Viola Niccolai, al suo debutto con questo volume.

La leggerezza perduta

C’era una volta, tanto tempo fa, un castello. Un castello di quelli che c’erano una volta, per l’appunto. Dentro al castello ci stava un borgo intero e a capo del borgo, e anche del castello, come si conviene, stava un re. Ma a guardarlo bene, quello non era mica un castello come gli altri. Comincia così questo apologo in forma di fiaba che racconta la storia di un re alle prese con un problema di un certo peso: come far tornare leggero il suo regno sommerso da cose stupide, ingombranti e futili.

C'era una volta una storia

Un bambino che non sa leggere, ma sa guardare le figure e delle storie sa già molte, moltissime cose. Un libro incantato  che di pagina in pagina racconta la meravigliosa storia che si forma sotto gli occhi di chi lo legge. Una cameretta buia dove ogni giocattolo sussurra e ripete nel buio le parole del libro. E poi: una valigia in cui viaggia un cane verde, una donna con in testa un pappagallo, un gatto che balla sulle zampe davanti, un albero del Giappone con le sue scimmie parlanti.

I pani d'oro della vecchina

La vecchina pensava che la Morte si fosse dimenticata di lei. Ma un giorno, verso Natale, alla porta della casa bislacca, bussa un’ospite inattesa: un’Ombra Scura che vorrebbe portarsela via. Ma, niente da fare: la sopraffina pasticcera deve preparare i dolci di Natale, che nessuno sa fare meglio di lei. L’Ombra si indispettisce, poi però ne assaggia uno, poi un altro... E si accorge di non aver mai provato niente di simile. Un’affascinante storia tzigana, riscritta da Annamaria Gozzi, esperta di fiabe, e interpretata con intensa emozione dalle illustrazioni di Violeta Lopiz.