fiabe e leggende

La bambina e il lupo

Molto tempo fa, sul limitare del bosco viveva una bambina con la sua mamma. Un giorno, la mamma le diede delle focacce da portare alla nonna… Ma questa è la storia di Cappuccetto Rosso! esclamerete voi. In effetti, un po’ ci somiglia, anche se non del tutto. Allora, in cosa è diversa? Leggetela e lo saprete. Noi vi possiamo dire solo che questa è la vera storia di come andarono i fatti in quel bosco, quando furono raccontati per la prima volta, prima che altri dessero le loro versioni…

Il Re nudo

Moltissimi anni fa, così si dice, viveva un imperatore che aveva una passione smodata per i vestiti nuovi e costosi; e sperperava tutto il suo denaro per agghindarsi dalla testa ai piedi. Non gli importava di soldati e teatri e men che meno delle scarrozzate nei boschi, l’unica cosa che gli interessava era mostrarsi con un vestito all’ultima moda. Aveva un abito per ogni ora del giorno e così come di un re si dice “È sempre in consiglio”, di lui si diceva invece: «L’imperatore è nel guardaroba!».

I tre porcellini

In un’amatissima fiaba tradizionale, l’entrata in scena di una femmina davvero porta una rivoluzione nella trama. Perché la porcellina, sebbene sia femmina, e sebbene il lupo le faccia paura, non ha mica tanta voglia di chiudersi in una casetta e starsene lì al calduccio, al sicuro, ad aspettare di sentire ululare. Al contrario dei suoi fratelli, non è certa che sia una gran trovata. E così escogita una soluzione molto, molto ingegnosa.

C'era una volta in Persia

C’era una volta in Persia una ragazza che non aveva mai visto la propria immagine allo specchio, così non sapeva che aspetto avesse. La sua inconsapevole bellezza fa innamorare un ragazzo a tal punto da volerla in sposa. Come nelle migliori leggende, un incipit misterioso è presagio di una serie di avventure, il cui apice è raggiunto dalla fuga della protagonista e dal disperato inseguimento da parte dello sposo.

La prima risata

In questo libro Gioconda Belli e Alicia Baladan rielaborano con grande maestria una leggenda che racconta come nacque la prima risata. In una sorta di paradiso terrestre, immaginato come una lussureggiante e misteriosa foresta tropicale, i protagonisti si accorgono di essere il primo uomo e la prima donna e cominciano a giocare, felici, con le piante e gli animali intorno a loro. Una storia sulla generosità e la natura, in cui ogni cosa, attraverso parole e immagini meravigliose, diventa luce, gioia e colore.

Rosmarino

Per il suo compleanno Rosmarimo riceve una bacchetta magica. Una bacchetta magica? Le sarebbero piaciuti di più un paio di pattini a rotelle. Ma purtroppo il regolamento delle fate non li permette. «E se poi cadi e ti sanguina il naso?» le dice la mamma. «Non è un bello spettacolo, per una fata». Sì, Rosmarino è una fata ma della fata ha ben poco: più di ogni altra cosa, infatti, desidererebbe essere una strega perché per lei le fate sono dannatamente noiose.

Il campanellino d'argento

Nell’immaginario di Maria Lai la leggenda sarda della capretta magica che conduce il pastorello a un favoloso tesoro ha avuto grande importanza. L’artista la scrisse e riscrisse, immaginando un finale alternativo rispetto a quello tradizionale. La storia che qui presentiamo è nata dalla contaminazione di diverse versioni e costituisce una metafora del grande potere dell’arte. La illustrano le bellissime immagini di Gioia Marchegiani che narrano, insieme alle vicende dei protagonisti, la natura e la cultura del paesaggio isolano.

Farfalle

Un’immensa nuvola di porpora, d’oro e di fiamma si leva sul mare turchino. Che cos’è? È la polvere caduta dalle ali delle farfalle che, dopo un terribile processo, sono state obbligate dalle Bestie Grosse e Pratiche a rinunciare alla propria bellezza in nome del Profitto e dell’Utilità. Ma non tutto è perduto, le giovani generazioni di farfalle dormono nei loro bozzoli, pronte a prendere il volo all’aria tiepida della primavera.

L'elefante

Un classico della letteratura russa per l’infanzia, L’elefante di Aleksandr Ivanovic Kuprin, illustrato dal talentuoso Riccardo Guasco, è tradotto per la prima volta in italiano. La storia è quella di Nadia, bambina malata, senza forze e senza più appetito, che chiede ai genitori di avere un elefante. Il padre Sasha fa di tutto per esaudire l’ultimo desiderio della figlia e, dopo varie peripezie, riesce a portare a casa il “piccolo” Tommi, che si dimostra essere la medicina più efficace. 

Storia di Ba

Il piccolo Tomi vive in un villaggio africano. Un villaggio antico come la Terra, come racconta il vecchio Ba che sa tutte le storie dell’inizio del mondo, quelle che i bambini stanno ad ascoltare sotto l’albero di Galam. Storie che parlano di un chicco di miglio da cui nacque tutto: uomini, animali, piante; oppure storie di tartarughe e di stelle così vicine che i bambini ci giocano a trottola. Sono le storie che fanno germogliare e crescere i bambini e i raccolti, il miglio e la vita.