didattica
Piccole guide del bosco: un progetto che coinvolge la comunità
[di Elena Ferrari, libreria La Signora Talpa]
Una cultura non è superiore ai suoi boschi
(Auden, 2007)
Possono bambine e bambini di 5 anni essere guide del bosco per altre persone, restituendo quella comunione con la natura che nel tempo è molto facile smarrire?
La trama delle parole
Italfabula. L'esperienza narrativa ed estetica dell'albo illustrato nell'apprendimento dell'italiano L2
“Morire” era uno dei primi verbi che avevo imparato e il suo significato non era difficile. Sapevo che il suo contrario è “vivere” con i suoi sinonimi, anche se non sono sinonimi perfetti visto che ci sono tanti modi di vivere: campare, crescere, dimorare, esistere, vegetare, mantenersi in vita, che è il minimo. È essenziale studiare i sinonimi perché se ignori i sinonimi parli come uno qualunque.
La scuola è un posto bellissimo
Benché sia in libreria solo da alcuni giorni, La scuola è un posto bellissimo. Percorsi per mani, occhi, pensieri, bambini sta andando rapidamente esaurito, consigliatissimo da librerie e insegnanti su Facebook e Instagram, e al primo posto nella saggistica dedicata all'educazione su IBS/Feltrinelli. Oggi Enrica Buccarella, la sua autrice, lo presenta sul nostro blog.
Oh oh! mi sembra di aver visto un libro
Enrica Buccarella, insegnante di primaria che a questo blog ha collaborato con interventi sempre molto apprezzati, nei suoi percorsi didattici fa continuo ricorso agli albi illustrati, mettendoli al centro di intense attività di confronto e ricerca di senso a cui i suoi alunni partecipano con grande passione. Oggi, racconta anche di Oh! di Giovanna Zoboli e Massimo Caccia.
La Stanza delle Meraviglie
[di Giulia Valsecchi]
Iniziando il percorso della seconda media e trovandoci tra colleghi per definire un progetto comune, due anni fa abbiamo deciso di focalizzarci sul concetto di Wunderkammer: la stanza delle meraviglie di origine rinascimentale. Ci stava particolarmente a cuore il concetto di stupore, uno stupore che generasse domande e che quindi aprisse la possibilità alla scoperta del nuovo.
Per dare voce ai bambini
[di Monica Bisi*]
“Un alunno felice è un alunno che trova un senso in ciò che fa a scuola”
Jacques Lévine1


