illustrazione

Le immagini di una rivoluzione dolce

 
Portavano le api a pascolare. Le portano ancora, se è per quello. Le portavano in giro affinché impollinassero per bene i frutteti, raccogliessero il nettare e ne facessero miele. In Slovenia, le api erano una grande ricchezza e gli apicoltori vendevano gli sciami in gran parte dell’area di influenza austriaca e tedesca, oltre a raccoglierne il miele.
 
 

Le radici del popolo dei boschi

A volte non è proprio una fortuna inventare uno stile che incontra un consenso tale da diventare il connotato di un intero ambito della letteratura, il paradigma di un immaginario. Infatti, oggi è difficilissimo riuscire a guardare le illustrazioni di John Bauer con equanimità, ripulendosi gli occhi dalle nefaste influenze dell'iconografia fantasy più trita e banale, che ha invaso il campo della letteratura per ragazzi tradizionale nordica.

Sbagliar marito

La scorsa settimana, durante i quattro giorni della Bologna Children’s Book Fair, ho incontrato, conosciuto, salutato, abbracciato e baciato decine di illustratrici. Professioniste e aspiranti, giovani e mature, affermate ed esordienti. Con poche ho trovato il tempo di fare due chiacchiere. Solo con pochissime una conversazione più compiuta.

Una radiosa modestia

A volte, dagli anfratti insondabili degli scaffali di casa, esce il libro giusto al momento giusto. Su questo blog, qualche giorno fa, abbiamo riferito di una serie di interventi sull’illustrazione e l’albo illustrato, pubblicate sul numero 40 della rivista Hamelin (e potete leggerne qui). Interventi non tutti condivisi, ma indubbiamente preziosi per il dibattito critico intorno a un fenomeno che ha caratterizzato l’editoria per ragazzi italiana degli ultimi vent’anni.

... e non so perché

Avrei detto che Giorgia non si spaventasse di niente. Durante il corso Progettare Libri a Sàrmede, nel giugno scorso, abbiamo dedicato un pomeriggio (a dire il vero piuttosto freddo) al disegno en plein air nella Piana del Cansiglio, favoloso catino di pascoli circondato da una corona di boschi.

Una festa intorno a un falò

Fra due giorni, il 21 febbraio, ricorre l'anniversario della scomparsa di una cara amica, Antonella Toffolo. Per questo oggi la vogliamo ricordare, come facciamo ogni anno in questa data. Lo facciamo attraverso le parole di Lorenzo Sartori, che ci restituiscono Antonella proprio come l'abbiamo conosciuta e abbiamo in mente.

Una storia nata da un vuoto

Quando ho ritirato la busta che conteneva il compito a casa di Valeria, il postino mi ha lanciato uno sguardo strano. In effetti, nonostante fosse chiusa, dalla busta salivano effluvi di vecchietta. Sì, avete letto bene: proprio di vecchia signora con il cachet azzurrino nei capelli altrimenti candidi, il cappottino con il collo di volpe e la borsetta squadrata con spigoli metallici. Ad aprirla, la busta, è stato perfino peggio.