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Alle radici dell'albo

Alle radici dell'albo /2: Imparare dalla meraviglia

I libri per bambini sono «i residui di un mondo di sogno». Così, almeno, affermava Walter Benjamin, che ne era anche un avido collezionista. Lo interessavano particolarmente gli ABC, gli alfabetieri, gli abbecedari. Si dice che, nelle pagine dei libri per ragazzi, Benjamin trovasse modo di immergersi in un'infanzia perduta: un mondo incontaminato, ancora lontano della regole vincolanti della funzionalità e dell'utilità.