Poesie notturne
E se poi / non mi sveglio / più? // e se dove / vado / non ci sei / tu?
E se poi / non mi sveglio / più? // e se dove / vado / non ci sei / tu?
Il piccolo Riccardo vuole fare troppo tardi. Tutti gli spiegano che non si può: troppo tardi vien buio, troppo tardi fa freddo, troppo tardi è tutto chiuso.
È mezzanotte, la febbre sta scendendo. Un bambino si sveglia. La mamma che fino a quel momento l’ha curato, accanto a lui, dorme. Il bambino sente delle vocine provenire dal cuscino.
Un bambino si prepara alla partenza. Non sappiamo dove sta per andare. Ma sappiamo che è un posto lontano.
«Mamma, raccontami tre storie» chiede l’orsacchiotto.
«Tre storie!» esclama Mamma Orso.
«Ti prego, ti prego, ti prego, ho detto ti prego tre volte!»
È notte, i genitori sono usciti. Una bambina, rimasta sola in casa col suo bel gatto, sente arrivare il temporale. È ancora lontano, ma nella stanza è tanto buio.
Questa sera, sul cuscino, / non trova sonno il mio bambino.
Un bambino si prepara alla partenza. Non sappiamo dove sta per andare. Ma sappiamo che è un posto lontano.
Una irresistibile galleria di piccoli pigroni del regno animale: cultori di pigiami, collezionisti di plaid, amanti del cuscino, devoti della ciabatta, esperti di materassi, artisti del lenzuolo.