In mezzo alla fiaba

di Silvia Vecchini e Arianna Vairo,

16,00 euro |Acquistalo su Topishop

Sfogliando In mezzo alla fiaba ho pensato che fosse un testo molto accogliente e rassicurante e l’uso che ne ho fatto insieme ai bambini mi ha confermato questa prima impressione. Si tratta di una raccolta di venti poesie edita da Topipittori, scritte da Silvia Vecchini e illustrate da Arianna Vairo. Le autrici sembrano avere in mente chi legge, sembrano conoscere bene il processo che permette al lettore di iniziare a interagire col testo e pare che siano intenzionate a condividere col lettore questa coscienza. Si tratta, insomma, di un libro che rende evidente la presenza del lettore, che lo valorizza e che aiuta chi legge a comprendere quali competenze debba utilizzare per trarre soddisfazione dal testo.

Aprendo la copertina vediamo sulle guardie, interamente azzurre, una porta nera, socchiusa, che sembra proprio un invito a entrare; dalla fessura vediamo una luce bianca che si proietta sull’azzurro. Se giriamo pagina ci troviamo dentro quel bianco: sono le pagine a essere bianche, su quella di destra abbiamo il frontespizio, su quella di sinistra la parte interna della porta. Dalla fessura, ora, vediamo l’azzurro. Siamo dentro, dunque, e in basso possiamo leggere le sette brevi righe di istruzioni che ci permettono di proseguire. Ci dicono che troveremo, nelle pagine seguenti, venti poesie e che ogni poesia farà riferimento a una fiaba. L’invito, per il lettore, è scoprire di che fiaba si tratti, cercando di comprendere quale personaggio della fiaba prenda voce fra i versi. Con un compito così preciso è facile inoltrarsi nelle pagine, concentrarsi sulla prova è molto più rassicurante che lasciarsi andare al succedersi dei versi. Accade, però, che nel tentativo di individuare fiabe e narratori, la poesia ci prende, ci contagi con suono e ritmo, ci apra prospettive nuove non solo sulle fiabe ma su aspetti del mondo, delle relazioni, della quotidianità, dei sentimenti.

I bambini, dopo averle ascoltate una prima volta, dopo aver risolto l’enigma che ognuna cela, chiedono di riascoltarle e l’ascolto è attento, concentrato, stupito.

In mezzo alla fiaba è un’occasione preziosa per proporre ai bambini un’esperienza di poesia; permette di avvicinarsi a un lessico quotidiano che si ammanta di significati che quotidiani non sono, di confrontarsi con strutture chiare e significative, di percepire che la poesia non è una cosa distante, ma qualcosa a cui possiamo avvicinarci con tranquillità. Queste caratteristiche appaiono immediatamente importanti se si pensa alla cautela con cui i ragazzi si avvicinano alla poesia.

La piacevolezza è sostenuta dalle pagine ben composte, giocate solo sul bianco, sul nero, sul rosso e l’azzurro, che portano a soffermarsi sulle illustrazioni, sulle immagini che, nella maggior parte dei casi, aggiungono un nuovo sguardo sia ai versi che alla fiaba. Dopo l’ultima poesia, una doppia pagina fornisce la soluzione agli insicuri o a chi non conosceva proprio tutte le fiabe. Le sguardie, di nuovo azzurre, propongono, questa volta, una finestra che si apre verso il bianco dell’interno. Ora quel bianco è rassicurante, sappiamo cosa c’è la dentro e siamo pronti a rientrare ogni volta che ne avremo desiderio.

Da Oltre la soglia c’è la poesia: un libro per aiutare i bambini a scoprirla, di Nicoletta Gramantieri, in “Qui Libri”, ottobre 2015.

 

Esce per Topipittori un libro che invita a indovinare trame e personaggi delle fiabe, per riscoprirle e vederne le risorse nascoste: il volume è In mezzo alla fiaba, ricco di spunti per la lettura ad alta voce, in classe e in sezione.

Non temere di dire / cosa vedi / e di far brutta figura. / Meglio sbagliare / che farsi cucire addosso / un vestito da cretino / su misura. Chi parla e quale fiaba si nasconde dentro questo piccolo racconto (che è anche una poesia, che è anche un indovinello)? In mezzo alla fiaba, un divertente, delicato albo appena uscito, propone ai lettori da 5 anni in su di giocare con le voci e le trame di 20 fiabe tra le più belle e celebri della nostra tradizione.

Il testo è di Silvia Vecchini, le illustrazioni di Arianna Vario. E l'albo parte dall'idea che "in mezzo alla fiaba c'è una voce nascosta, diversa da quella del narratore. La voce di un testimone oculare, qualcuno che ha visto, sentito, rischiato, perso, vinto, capito". Per questo si chiede ai bambini di indovinare a chi appartengono le voci di chi sta parlando nell'indovinello, e il titolo della fiaba da cui l'indovinello prende il via.

Si va da Cappuccetto Rosso a Il brutto anatroccolo, da Cenerentola alla Regina della neve alla Bella addormentata nel bosco (che forse contiene anche un'altra chiave di lettura del libro tutto intero: Il più delle volte / non serve sprangare le porte / bruciare ogni fuso / vietarne il possesso, proibirne l'uso / ci sarà sempre / una porticina aperta / una vecchina che fila / una scoperta).

Un albo che sembra prezioso per la lettura ad alta voce, per giocare con le fiabe insieme ai bambini, per aguzzare l'immaginazione e la memoria. Infine, per ritrovare di ogni storia il gusto, le immagini, i profumi, i sortilegi più nascosti, che non sono quasi mai i meno importanti.

Da In mezzo alla fiaba, di Elena Fronyaloni, in La vita scolastica, 11 maggio 2015.

 

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