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didattica

Ho imparato Boccaccio

Una cosa che ci ha fatto molto riflettere, in questi mesi, è stata la partecipazione cresciuta intorno al nostro blog e alla nostra pagina Facebook. Il nostro lavoro per fare informazione sui temi che riguardano libri, lettura, ragazzi, infanzia, scuola eccetera, è continuato come sempre, da dieci anni a questa parte. Tuttavia, man mano che la situazione si faceva più straordinaria e imprevista e grave, ci siamo accorti di quanto fosse importante ascoltare le voci intorno a noi. E perciò abbiamo rivolto loro più attenzione del solito.

Tenere unito il filo

Un altro articolo sui bambini, le insegnanti e le scuole chiuse (e altri ne seguiranno, perché molti sono gli insegnanti, e non solo, che stanno riflettendo sul tema). Questa volta si parla di una materna milanese che la lontananza, la distanza le ha affrontate così.

[di Anna Mazza]

Forse un giorno qualunque

Anche oggi abbiamo un contributo di una delle insegnanti che spesso ospitiamo sul nostro blog. È Enrica Buccarella, di cui amiamo particolarmente la chiarezza e la profondità, la capacità di andare al cuore dei problemi e di leggerne le implicazioni. In questa situazione per tutti nuova e complicata, il suo sguardo sui bambini e sulla didattica è di ottimo aiuto. Buona lettura

[di Enrica Buccarella]

La maestra smart

Il nostro blog, lo sapete, collabora con molti insegnanti. Uno di questi è Michele Longo che, oggi, con il consueto umorismo, descrive questi strani tempi di scuola online e cosa significhi per una maestr* vedere completamente scompaginata la quotidianità in classe e, al suo posto, trovarsi a tu per tu con minacciosissime tecnologie smart. Questo post è pieno di osservazioni interessanti, ma il suo registro è ironico, non perché si prenda in giro qualcuno o non si abbia la percezione che la situazione è seria.