pedagogia
Contro il politicamente corretto nella letteratura per ragazzi
Siamo molto contenti di pubblicare questo post, per gentile concessione di Ana Garralón apparso sul blog anatarambana literatura infantil. Gli episodi segnalati in questo scritto non riguardano solo la Spagna, ma anche, come ben sappiamo, l’Italia, la Francia, gli Stati Uniti eccetera. Perché le reticenze e le paure che interessano il campo educativo e l’istruzione sono fenomeni globali, conseguenze di una situazione sociale, politica e culturale che travalica i confini.
Che cosa insegniamo oggi ai nostri figli?
Si è da poco conclusa una giornata di studi su Ada Gobetti, il cui pensiero pedagogico è esposto nel recente saggio Non siete soli. Scritti da “il Giornale dei genitori” (1959-1968), a cura di Angela Arceri. Ne parla qui Giulia Mirandola che propone anche un brano estratto dal libro.
[di Giulia Mirandola]
Il pensiero di Ada Gobetti e l’esperienza del Giornale dei genitori
La sfida più difficile
[di Valentina Pellizzoni]
È iniziata più o meno così:
- Ma sei ancora lì davanti?
- La finisci di rompere?
- Non ti pare di esagerare? Ci stai tantissimo davanti alla Play.
- Non è vero! E poi anche tu ci stai tanto.
- Ma quando?
- Vabbè non giochi alla Play ma stai tutto il giorno a giocare col computer!
- Io giocherò al computer, ma se voglio smetto.
- See…
- Sì! Posso smettere, anzi smetto ora! Per un mese non tocco un gioco elettronico.
- Vediamo.
Educazione sensoriale e Prelibri
[di Francesca Romana Grasso]
«Noi sappiamo che nei primi anni di vita i bambini conoscono l'ambiente che li circonda attraverso tutti i recettori sensoriali e non solo attraverso la visto l'udito, ma anche percependo sensazioni tattili, termiche, materiche, sonore, olfattive.»
(Bruno Munari)
Cittadini ora
[di Francesca Romana Grasso]
Recentemente sono stata invitata come relatrice a un tavolo tecnico per esplorare un tema complesso: come le istituzioni possono stimolare il contributo dei cittadini al bene dell’infanzia e dell’adolescenza?
Passeggiata con Kandinskij
[di Elena Iodice]
Questo è un racconto a due voci. Due voci diverse, complementari. Da una parte ci sono io, Elena. Dall’altra Francesca che imparerete a conoscere attraverso le sue parole. La musica, in sottofondo, è quella dei quadri di Kandinskij. Cominciamo.
Illustrazioni in movimento
Vi ricordate di Illustrazioni in movimento? Ne avevamo parlato qui. Il progetto prosegue e cresce: al concorso è seguita una mostra itinerante che sarà ospitata in occasione di diversi incontri pubblici. Ce ne parlano le organizzatrici.
[di Francesca Romana Grasso, Alice Gregori e Marina Petruzio]

