
È sera, nella grande casa-albero. Pasqualina gioca in camera sua con il suo peluche, Lombrico. Al piano di sotto, mamma e papà preparano la cena. Cucinano e discutono, discutono e cucinano. E alzano sempre di più la voce. Pasqualina incolla l’orecchio al pavimento per seguire la discussione: non sa da che parte stare, sostiene la mamma o il papà? Chi dei due? Più i genitori gridano, più lei è indecisa. Così indecisa da duplicarsi: Pasqua-mamma e Papà-squalina. Naturalmente, iniziano a litigare anche loro. Finché, qualcosa di straordinario accade, cambiando le sorti della storia e dei protagonisti.
In questa realtà molto simile alla vita e che, come la vita, non fila sempre liscia, Beatrice Alemagna coglie con straordinaria precisione i movimenti interiori dei bambini riuscendo sempre a trovare uno spazio per l’umorismo e la sorpresa. Ecco perché le avventure di Pasqualina non bastano mai.
- fare pace con il senso di colpa;
- poter scegliere in libertà;
- desiderare un’altra avventura di Pasqualina.







