I Martedì della Emme / 15: Possedere una fattoria

[di Francesca Romana Grasso]

Recentemente un'amica bibliotecaria che ama le mucche,Giovanni Segantini e la vecchia Emme, mi ha regalato Unafattoria, un libro che intorno alle immagini di Carl Larssonvede prendere forma il testo di Lennart Rudström.
Pubblicatoa Stoccolma nel 1966, è stato tradotto da Margherita Gelsomino,per Emme, nel 1982.

Carl Larsson (1853-1919)era un popolare pittore, incisore e illustratore svedese. Nonostantele umili origini contadine, fu ammesso all’Accademia Reale Svedesedelle Arti di Stoccolma, in virtù del suo talento. Con la moglieKarin Bergöö, anch'essa artista,  si trasferì nel piccolovillaggio svedese di Sundborn, e insieme ebbero sette figli.

Larsson comprò lafattoria di Spadarvet con il denaro guadagnato
dipingendo un murale al Museo Nazionale di Stoccolma.


Queste note biografiche aiutano a comprendere Unafattoria, che principia così:

«Che cosa meravigliosa deveessere per un artista che dipinge paesaggi possedere una fattoria ecavalli e maiali e galline! Questo è quel che pensava il pittore CarlLarsson.(...) Un giorno che il vento fischiava e la pioggia battevacontro i vetri, arrivò una lettera di Björk (…) che scriveva chela fattoria era in vendita, insieme a quattro mucche, un cavallo,un maiale, delle pecore e naturalmente anche le galline. 
Quandoarrivò di nuovo la primavera, Carl Larsson partì, insieme alla mogliee ai bambini, per andare a comprare Spadavert.»


Iboscaioli usavano seghe ben affilate e “dentellate”
per ben penetrare  nella legnaumida.


Tra parole e immagini si susseguono animali, stagioni, attrezzi,lavori, seghe dentellate, blocchi di ghiaccio trasportati con i cavalli,falegnamerie e fucine per approvigionare gli attrezzi, reti e nasseda pesca, battiture di terra e semine in primavera, pascoli, stalle,fienagioni e trebbiatrici, chiese di campagna con fedeli addormentati,letamaie e campi fertilizzati, raccolte settembrine di patate e arature,carbonaie, caccie e banchetti natalizi. E così, pagina dopo pagina,ci si immerge in un mondo che per millenni ha affinato tecniche econsuetudini per mediare tra esigenze umane e leggi naturali.

Uomini intenti a recuperare blocchi dighiaccio dal lago,
per alimentare la ghiacciaia dellafattoria.


Amo questo libro per gli acquerelli, che, mirabili, si pongonoal servizio di una consegna puntuale di saperi antichi; lo amo perchécome in un mito, il racconto si dipana attraverso parole che nominanoe spiegano attività e attrezzi, tramandando gesti da compiere conregolarità, seguendo la cadenza delle stagioni, riti sociali, momentidi raccoglimento, pause di attesa. 
La scrittura di Karin Bergöösi rivolge al lettore in maniera piana, con grande rispetto per la suacapacità di interessarsi alle cose del mondo, senza escamotage volti adestare stupore. Il linguaggio è preciso, sequenziale, 'tecnico'.

Nellafalegnameria si costruivano  mobili e arnesi:
si segava, trapana, piallava, passata la carta vetrata amano.


Leggere queste pagine mi ha fatto ricordare con quale piacereascoltavo e seguivo i 'grandi' quando mi mostravano un luogo -indifferente se una fattoria, una falegnameria, o un laboratorio chimico- e mi spiegavano dettagliatamente come funzionava, mi facevano vederegli attrezzi, gli spazi, motivando gesti e posizioni dei lavoranti, lacollocazione dei materiali, l'ordine con cui si avvicendavano le diverseazioni.

 Uncontadino doveva anche saper pescare, tessere reti enasse.


I bambini, oggi come ieri, amano capire come funzionano le cose,comprendere qual è il modo migliore per farle, sentire testimonianzee vedere le persone che lavorano; non sempre e non tutti sono animatidal desiderio di 'fare' direttamente le esperienze, magari partecipandoa laboratori e attività didattiche. Queste pagine, lette o raccontate,possono soddisfare molte curiosità, con buona pace di chi ama starsenetranquillo e far lavorare solo i neuroni specchio.


Prima della semina il campodeve essere ben erpicato,
per far divenire la terra molle eleggera.


FrancescaRomana Grasso è pedagogista e dottore di ricerca in scienzedell'educazione; appassionata di libri, ha conseguito ilMaster dell'Accademia Drosselmeier. Centro studi di Letteratura perl'Infanzia. Datre anni vive a Milano, dove lavora come formatrice, progettistae consulente -sia presso il suo studio privato sia con servizieducativi e scolastici, consultori familiari, biblioteche,librerie, cooperative eassociazioni. Progetta e conduce percorsi formativi sutematiche sociopsicopedagogico, con particolare attenzione al pensiero diMaria Montessori, Elinor Goldschmied, Emmi Pikler, Bruno Munari, JellaLepman. Collaboracon la rivista Liber e alcuni blog di letteratura per bambini e ragazzi.Ha scritto a quattro mani con Alice Gregoriil Manifesto. AlleanzeEducative e di Cura. Per saperne di più sul suo lavoropotete consultare il sito Edufrog oppureseguirla sul suo blog.

Dal nostrocatalogo, Francesca RomanaGrasso ha scelto La Casa delle Meraviglie a curadi Loredana Farina.

Le pastorellesi portavano ai pascoli piccoli telai,
per lavorare anche durante le lunghe permanenzeall'aperto.



Ilsagrestano, sulla destra,  aveva il compito disvegliare
chi si addormentava in chiesa durante lefunzioni.


Se siete bibliotecari, insegnanti, librai, promotori della lettura oappassionati di libri illustrati e desiderate partecipare alla rubricaI Martedì della Emme, presentando in un vostropost un libro di Emme Edizioni di Rosellina Archinto scriveteci qui, specificando diquale volume volete scrivere.

Viricordiamo che alla storia di Emme Edizioni e della suafondatrice è dedicato il nostro Lacasa delle meraviglie. La Emme Edizioni di RosellinaArchinto, a cura di Loredana Farina.

Sempre a questo tema è dedicata la mostra LaEmme Edizioni di Rosellina Archinto. Vent’anni di successiin mostra (1966-1985), a cura di Loredana Farina,Alessandra Mastrangelo e ABCittà, con il patrocinio di Nati perLeggere e della sezione lombarda dell’Associazione ItalianaBiblioteche.

Tutte le informazioni sulpercorso espositivo che la mostra propone, per tutti coloro chela volessero visitare o ospitare, le trovate  qui.
Qui trovate tutte le puntate precedenti de IMartedì della Emme:

I Martedìdella Emme / 1: Un giocoper bibliotecari felici
IMartedì della Emme / 2: Federico, topo bambino
IMartedì della Emme / 3: Un’avventurainvisibile
IMartedì della Emme / 4: Un colpodi fulmine 
IMartedì della Emme / 5: Un albomolto rumoroso
IMartedì della Emme / 6: Elogiodell'immaginazione
IMartedì della Emme / 7: Il sapore di una rivoluzione 
IMartedì della Emme / 8: CaroStevie
IMartedì della Emme / 9: La storiache si ripete
IMartedì della Emme / 10: Dove c'eraun prato 
IMartedì della Emme / 11: La vita quotidianaè una storia ricchissima
I Martedì della Emme / 12: Tuttocambia

I Martedì della Emme / 13: Sull'esser gufo
I Martedìdella Emme / 14:Vederel'altrove