L’uomo del sacco
Secondo martedì di festeggiamento dei 10 anni della collana Gli anni in tasca, uscita nel 2009. Oggi pubblichiamo un capitolo da Una cosa che mi scoppia nel cuore di Anna Pavignano. Buona lettura.
Secondo martedì di festeggiamento dei 10 anni della collana Gli anni in tasca, uscita nel 2009. Oggi pubblichiamo un capitolo da Una cosa che mi scoppia nel cuore di Anna Pavignano. Buona lettura.
Da questo martedì in avanti, il nostro blog festeggerà i 10 anni della collana Gli anni in tasca, uscita nel 2009, pubblicando un brano o un intero capitolo di ognuno dei titoli usciti fino a oggi. Non c'è cosa migliore, a nostro avviso, per intuire se un libro fa o no per noi, che assaggiarne qualche pagina.
Gli anni in Tasca, nati nel 2009, compiono dieci anni (i primi tre titoli: Antonio Faeti, Roberto Denti e Diego Malaspina). Sono stati dieci anni avventurosi, per loro e per noi. Nel 2010 hanno vinto il Premio Andersen come miglior collana di narrativa. Motivazione: Per aver proposto con sagace rigore, in un momento editorialmente non facile, un'idea nuova di collana.
Da ieri è in libreria C’è questo in me, L’ultima fatica letteraria di Silvia Vecchini: la sua autobiografia di infanzia, pubblicata nella collana Gli anni in tasca. E questa è la storia.

[di Silvia Vecchini]
Il nostro ultimo volume degli Anni in tasca è di una scrittrice cilena molto conosciuta, Maria José Ferrada, di cui già abbiamo (felicemente) in catalogo Il segreto delle cose. Con queste brevi riflessioni Maria José, oggi, ci introduce a quelle che sono alcune delle migliori e più riconoscibili qualità del suo stile: la concretezza, il mistero, l’essenzialità, la chiarezza. La ringraziamo.
È uscito da poco in libreria Fuori da noi. Cose, piante, città, una raccolta di storie, divagazioni e riflessioni di Giovanna Zoboli edito da Nuova Editrice Berti.
Un giorno su Facebook lessi un breve post in cui Janna Carioli raccontava un ricordo della sua esperienza infantile in colonia. Mi divertì, mi incuriosì, mi colpì, infatti mi dispiacque che fosse così breve, non poterne sapere di più perché quelle parole promettevano una narrazione avvincente, una storia che valeva la pena conoscere.
Il 5 maggio 2018, al Bibliocafé Tra di Lugano, è stato presentato Non ero iperattivo, ero svizzero. Storie rapidissime di ragazze e ragazzi, curato da Manuel Rossello, da poco uscito nella collana Gli anni in tasca. In questa occasione, Fabio Camponovo, ha pronunciato le parole che leggerete qui di seguito.
Ogni tanto incontriamo dei lettori particolari. Sono persone a cui capita di scrivere qualcosa sui libri che leggono, pensieri liberi, ma attenti, per fermare il senso delle parole. Non sono destinati ad altri che a se stessi, questi scritti, ma ogni tanto capita che arrivino, in segno di gratitudine, agli autori dei libri in questione o a coloro che li hanno editati.
Ed ecco l'ultima novità di questa primavera. Si tratta di Non ero iperattivo. Ero svizzero. Storie rapidissime di ragazze e ragazzi, antologia di pensieri giovanili, curata da Manuel Rossello, insegnante, che in questo mirabile commento oggi presenta il libro e il lavoro da cui è nato.