collezione
Una follia necessaria
«Ungiorno un bambino che non esisteva trovò una penna e un librobianco...»
È bastata questa frase, letta in Storie Sparse diGiovanni Gandini(libro del quale abbiamo già parlato qui), per scatenare lafuria bibliòfila: dovevo avere quel libro; non potevoproprio farne a meno.
È bastata questa frase, letta in Storie Sparse diGiovanni Gandini(libro del quale abbiamo già parlato qui), per scatenare lafuria bibliòfila: dovevo avere quel libro; non potevoproprio farne a meno.
Mr. e Mrs. Darwin e uno strano marinaio
Bernard Darwin era nipote del piùcelebre Charles. È passato alla storiacome giornalista appassionato di golf: è stato un eccellentegiocatore, presidente del circolo di St. Andrews (il piùantico e prestigioso al mondo), giornalista specializzato eautore di alcuni libri sull'argomento la cui popolarità nonè tramontata con gli anni.
David Hockney e la
montagna di vetro
Si narra che DavidHockney abbia deciso di illustrare le Fiabe dei fratelli Grimm affascinato dalla frasedi esordio de Il vecchio Rink Rank: «Un Re avevacostruito una montagna di vetro...» L'idea di disegnare una montagna divetro lo affascinava come problema tecnico. E si diede a risolverlo.
Book by its cover
Ciperdonerà Julia Rothman se utilizziamo la testata del suo meravigliosoblog perdare il titolo a un post dedicato alla Insel-Bücherei: la collanache, a nostro avviso, ha segnato e segna una pietra miliare nellaqualità estetica delle copertine.
Crescendo wagneriano
Visto da fuori,sembra un librino da niente. Quattordici centimetri di base perquindici di altezza, piatti di copertina in carta goffrata a imitazionedella grana di una tela di sacco, dorso tondo in tela. Al centro delpiatto di copertina, un riquadro nero con scritto su tre righe, innegativo Die Nibelungen. una nota di austeritàteutonica, con qualche concessione alla Secessione viennese che ciaiuta a collocarlo storicamente e artisticamente.
Topi dei Topi
Parecchio tempo fa, alla tv,su una rete commerciale vedemmo un documentario dedicato a GiovanniRana. Durante l’intervista, il figlio del fondatore dell'imperodel tortello industriale, mostrava orgoglioso la collezione dirane dei Rana. Rane di tutte le fogge, i colori, i materiali e ledimensioni. Ironizzammo, poveri sprovveduti, su questa propensioneonomastica al collezionismo. Ancora non sapevamo, tapini, che abreve ci saremmo trasformati in topi.





