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Il pop-up dei pop-up
[di Paolo Canton]
Benché mi vanti, con scarso fondamento, di sapere tutto, ma proprio tutto, su come si fanno i libri, non è raro il caso che, aprendone uno, mi domandi, pieno di meraviglia, come abbiano fatto a farlo. Poi, superano l’iniziale stupore, assumo un atteggiamento nonchalant e, a domanda, rispondo che certo, è evidente che quel libro è fatto così e cosà. Forse è per questo che mi è sempre piaciuto il personaggio di Gufo della saga di Winnie the Pooh.
Picnic
Su Wikipedia si legge: «Con il termine picnic (in italiano dialettale, poco usato: romanata) si identifica quel tradizionale pasto all'aperto compiuto in un contesto turistico o comunque che abbia una funzione sociale e ludica e non solamente alimentare.
Il grande gioco dell'arte (tipografica)
[di Michela Gasparini]
L’avventura di questo libro è iniziata un giorno di luglio alla Tipoteca Italiana Fondazione di Cornuda, quando una copia della mia tesi è stata messa nelle mani di Paolo Canton, quel giorno in visita al museo con gli allievi del suo corso “Progettare libri”, da Sandro Berra.
Non l'avevo capito
[di Diletta Colombo]
Non avevo capito che Segno libero di Ferro Piludu, recentemente ripubblicato da Elèuthera e curato da Stefano Vittori, fosse un libro così bello. Chissà perché certi libri iniziano a rivelarsi solo dopo un po' di tempo. Prima rimangono chiusi, anche se avverto che mi appartengono.



