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Una piccola libreria, una grande scommessa

Con linizio del nuovo anno scolastico le Case dei Topi da quarantatré diventano quarantotto (numero a cui, chi ci segue lo sa, siamo particolarmente affezionati!). Ad aggiungersi al grande condominio topesco sono la Piccola Libreria Origami a Pescara, la libreria Iobook a Senigallia (AN), la libreria Liblab a Sesto Fiorentino (FI), la libreria Lettera22 a Mazara del Vallo (TP), la libreria TODO MODO DILà a Firenze. Abbiamo rivolto ai librai di ciascuna qualche domanda per presentarli ufficialmente sul blog. Partiamo dall’Abruzzo, dando il benvenuto a Giulia Sideri e Nicola Pitucci della Piccola Libreria Origami.

[di Beatrice Bosio]

1. Gli inizi in poche parole: quando, dove e perché è nata la vostra libreria? E come mai questo nome?

Prima di aprire la nostra libreria abbiamo lavorato per più di dieci anni nelle librerie di catena e organizzando laboratori nelle scuole abbiamo scoperto la nostra vocazione per il mondo degli albi illustrati. Con il tempo abbiamo sentito il bisogno di uno spazio dove poter esprimere fino in fondo le nostre idee e la nostra visione: è nata così la nostra Piccola Libreria Origami. L’abbiamo inaugurata il 2 Settembre 2023, a Pescara, in via Raffaello Sanzio 94/2, in un quartiere residenziale della città: una grande scommessa! “Piccola” perché piccolo è lo spazio a disposizione, anche se perfettamente funzionale, modulabile, accogliente e ospitale; “Origami” perché crediamo nella leggerezza, nella semplicità delle cose fatte bene, nella precisione, nella luminosità di ciò che è naturale. Ci piace prenderci cura di tutti coloro che entrano in negozio e di tutti i libri che decidiamo di mettere a scaffale.

2. Tra le tante (anche se mai abbastanza) librerie in Italia, cosa contraddistingue la Piccola Libreria Origami?

Siamo un riferimento per la città e i dintorni proprio perché specializzati in albi illustrati. La nostra è una proposta accuratamente selezionata, aggiornata e approfondita. Abbiamo scritto anche un manifesto dedicato all’albo, da cui prendiamo spunto quotidianamente (lo si può trovare sia in libreria sia sul sito). Quello che facciamo nel concreto è leggere in libreria, fare rete con il quartiere (e non solo) attraverso collaborazioni esterne, organizzare corsi di formazione per docenti e appassionati affinché l’editoria per l’infanzia sia valorizzata al massimo, ospitare autori, coltivare piccoli lettori, studiare molto e tenerci sempre aggiornati di modo che chiunque ci scelga possa trovare il meglio per sé, per la sua famiglia o per fare dei regali e fidarsi di noi. Nel 2026 abbiamo organizzato il Piccolo Premio Origami per il miglior albo illustrato 3/6: un premio assegnato da una giuria composta da più di 150 bambini chiamati a votare liberamente il loro albo preferito. Un orso fa sempre comodo di Giovanna Zoboli e Lisa D’Andrea,da voi edito, si è aggiudicato il secondo posto! Adesso stiamo organizzando la seconda edizione… 

  

  

3. Quale libro per bambini e ragazzi proprio non può mancare tra gli scaffali della vostra libreria? E pensando più nello specifico al nostro catalogo, c’è un titolo che non vi stanchereste mai di consigliare?

Tra i nostri albi preferiti c’è sicuramente Il libro dei bambini incredibili di Clotilde Perrin, pubblicato dall’Ippocampo. Poi non possono assolutamente mancare in libreria Io e Pepper di Beatrice Alemagna (Topipittori), con il quale abbiamo realizzato il laboratorio “FantAlemagna” che è un pilastro della nostra proposta per le scuole primarie, e Il Litigio Litigato di Sara Di Matteo e Giulia Ceccarani (Topipittori), illustratrice che abbiamo ospitato già due volte e stimiamo molto per la grande professionalità e umanità. Un altro albo del catalogo Topipittori che adoriamo è Rimanere sul sentiero di Elisabetta Tosoni ed Elisabetta Mitrovic, per come affronta e approfondisce il tema del rapporto con la natura, per la cura con cui è stato realizzato e per le attività che propone da fare all’aperto. Potremmo continuare con la lista dei nostri albi preferiti per ore e ore.

4. Quali sono le vostre aspettative e speranze entrando a far parte della rete delle Case dei topi?

Intanto siamo già grati per questa opportunità dopo appena tre anni dall’apertura: significa che il nostro lavoro è stato compreso e apprezzato da un’importante casa editrice. Diventando Casa dei topi speriamo di valorizzare ancora di più gli albi del vostro catalogo, approfondirne la conoscenza e diffonderla, poterci confrontare con le altre librerie indipendenti appartenenti alla rete, condividere spunti e idee, sensibilizzare al lavoro di autori e illustratori, promuovere la cultura della bellezza, non effimera, ma duratura come tutte le cose importanti.