Vietato non sfogliare, vietato non giocare!

Il libro accessibile tra opera, gioco e incontro con Elena Corniglia e Elisa Rossoni

[di Lucia Cominoli*]

Ha la forma quadrata, è colorato, è chiuso, ma sembra morbido e ha delle parti che si staccano e riattaccano... Questo misterioso oggetto viene messo sotto gli occhi di Alice, quattro anni, da una delle sue educatrici.
Poco tempo dopo, non subito, segue l’invito: Alice, leggiamo una storia?
La voce dell’educatrice è particolarmente allegra, sorride: questi segnali Alice li conosce bene, è molto probabile che qualcosa di divertente stia per accadere.
Alice, però, non parla, non si muove, la testa è bassa, la schiena appoggiata a un apposito sostegno, lo sguardo a terra sul materasso rosso su cui è seduta, un angolo immaginato e costruito apposta per lei, un cerchio magico in un cui starsene comodi e che, per il momento, pare bastarle.
Il libro, nuovo per Alice, se ne sta proprio lì, in mezzo alle sue gambe distese, anche lui è fermo, immobile come un mattoncino, aspetta.
Passa ancora del tempo, finché l’educatrice non sfoglia le prime pagine.
È allora che Alice si accende, di colpo, con uno scatto, un gesto plateale, la testa completamente tuffata tra le pagine per non perdersi un dettaglio. A quel punto decide anche di muovere l’oggetto, lo assaggia, lo morde, emette dei suoni con la bocca, cerca di capire di cosa è fatta quella storia che questo pomeriggio sembra destinata proprio a lei.
Alice, bambina con disabilità complessa, grazie all’incontro con il libro, si mostra ora a tutti per quello che è, una bambina vivace, curiosa, con un chiaro senso dell’umorismo e dell’ironia. Quante cose possono accadere con la sola apertura di un libro! Per noi che la osserviamo, e partecipiamo del medesimo racconto, è davvero emozionante cominciare a conoscerla.
 
 
La prima volta che ho visto questa scena, al Ludolab-Centro di Ludotecnica Inclusiva di L’Abilità Onlus di Milano, e riproposta in un breve video durante il laboratorio di Elisa Rossoni “1, 2, 3 si legge! Progettare un’esperienza di lettura accessibile con la Ludotecnica Inclusiva” al convegno Moltiplicare mondi. Tanti, possibili, accessibili: i libri per il diritto alla lettura lo scorso 11 ottobre 2025 alla Biblioteca Salaborsa di Bologna, sono rimasta profondamente colpita.
L’immagine del viso di Alice immersa tra le pagine e, soprattutto, la sua luccicante accensione, mi hanno accompagnato a lungo nei giorni successivi la conclusione dei lavori del convegno Moltiplicare mondi, iniziativa che ha coinvolto numerosi insegnanti, bibliotecari, educatori e operatori socioculturali del territorio e che ho seguito in qualità di ufficio stampa del Centro Documentazione Handicap-Coop. Accaparlante di Bologna, realtà promotrice dell’evento, per cui lavoro a vario titolo da diversi anni, occupandomi ora anche di lettura accessibile sul portale www.storieaccessibili.it.
 
 
 
Ho pensato così che fosse importante, e anche bello, cominciare proprio da qui, da quel viso di bambina fra le pagine, per provare a riguardare, un po’ più dall’interno, al mondo dei libri accessibili e a interrogarsi ancora su cosa significa per i lettori più piccoli, con e senza disabilità, confrontarsi oggi con vere e proprie opere-progetto di sempre maggiore qualità, opere pensate non solo per rispondere a bisogni specifici, ma prodotti editoriali fortemente stimolanti per il lavoro di designer, illustratori, scrittori e artisti,  ormai presenze (quasi) fisse nelle nostre librerie e biblioteche, nelle fiere, nei festival e in percorsi di promozione alla lettura ad ampio raggio.
Per accompagnarvi in questo percorso penso sia importante lasciare la parola in particolare a due professioniste del settore: Elena Corniglia, responsabile del Centro di Documentazione e Ricerca sul Libro Accessibile AREA ETS di Torino, ed Elisa Rossoni, pedagogista e coordinatrice di LudoLab – Centro Ludotecnica Inclusiva L’Abilità Onlus di Milano, entrambe ospiti al convegno Moltiplicare mondi. Entrambe da anni ricercano, sperimentano e costruiscono pratiche e immaginazioni intorno al libro accessibile inteso sia come opera letteraria, degna di un proprio apparato critico, sia come occasione di incontro, relazione, gioco e spazio di libertà per tutti i bambini, nessuno escluso.
 
Elena Corniglia
 
Elisa Rossoni
 
Nel corso di due visite a Torino e a Milano, rispettivamente nelle sedi di AREA ETS e di LudoLab – Centro Ludotecnica Inclusiva L’Abilità Onlus, ho avuto la possibilità di osservare da vicino e di sostare negli spazi in cui Elena ed Elisa lavorano ogni giorno, spazi meravigliosi e in continuo aggiornamento che negli ultimi dieci anni hanno entrambe contribuito a rinnovare in prima persona nell’apertura alle scuole, ai bambini e alle loro famiglie con molteplici proposte e attività.
In questi spazi, fin dall’entrata, ogni elemento ci parla di accoglienza e di bellezza, rispecchiandosi nei principi guida del diritto alla lettura, luoghi di scoperta e di scambio in cui, a partire da un libro, tutti, ma proprio tutti, siano messi nella condizione di sentirsi a casa, al sicuro e possibili. Le interviste che ho realizzato usciranno su questo blog nelle prossime settimane.
 
 
 
*Lucia Cominoli è giornalista pubblicista e lavora come ufficio stampa al Centro Documentazione Handicap di Bologna per cui segue anche progetti dedicati all’accessibilità alla lettura. Negli anni ha collaborato con diverse testate e portali del terzo settore e della critica teatrale e ha pubblicato la monografia La quinta parete. Manuale per spettatori inattesi (Quintadicopertina, 2017), frutto del laboratorio di educazione alla visione per spettatori con disabilità condotto alla Coop. Accaparlante di Bologna. In occasione del “PFAM-Piccolo Festival dell’Antropologia della Montagna” di Berceto (PR), ha composto la raccolta poetica Scritti dalla finestra (Tiratura, 2024), presentata nel corso del Festival nell’omonima mostra-installazione a cura di Studio Fotografico e laboratorio creativo STORIE.