Tempo fa abbiamo ricevuto da una collaboratrice del blog, Alice Orecchio, un breve testo in versi sull’infanzia: era la dedica che aveva scritto per accompagnare il regalo di fine anno alle maestre di suo figlio. Leggendolo abbiamo subito pensato fosse perfetto per festeggiare l’ultimo giorno di scuola qui sul blog. Oggi, allora, iniziato giugno e quasi terminate le lezioni, condividiamo con voi i versi di Alice Orecchio, insieme anche alla testimonianza di Letizia Soriano, amica di lunga data di questo blog, che ha interpellato i suoi alunni di prima a proposito della fine della scuola.

La scuola degli animali, María José Ferrada, Issa Watanabe, Topipittori 2025
Dov’è finita tutta quella vostra
enorme piccolezza?
Forse barattata come i sassi in cortile
un pezzetto alla volta
per il trionfo di una capriola
la lingua sciolta
su quella nuova parola
un dente nuovo di zecca
una tacca più alta sul muro
quel gesto di versare dalla brocca
che si è fatto più sicuro
Forse dimenticata tra le grucce all’ingresso
il giorno che il vostro stesso nome
dalla sua brava etichetta
vi è balzato addosso,
come un cucciolo di cane
fa le feste al padrone
(che ogni parola scritta
è un oscuro arabesco
fino al giorno in cui esclamate:
“Ma sì che lo riconosco!”)
Forse si è solo fatta piccola
com’è destino di tutte le piccolezze
per far posto a zaini grandi,
a gambe lunghe,
a tutte le vostre prodezze
Si è fatta piccola
perché noi
la si riesca a conservare
nel palmo della mano
quando la lascerete andare

La scuola degli animali, María José Ferrada, Issa Watanabe, Topipittori 2025
[di Letizia Soriano]
Chi lavora a scuola da tanti anni dà moltissime cose per scontate. Per questo ho deciso di chiedere ai bambini della mia classe, una prima per l’esattezza, quali siano state le scoperte di quest’anno, ciò che non sapevano e che hanno imparato. Così abbiamo stilato una lista dolceallegra, una specie di promemoria al quale mi è sembrato ragionevole non aggiungere quasi niente:
COSE CHE HO SCOPERTO/COSE CHE NON SAPEVO
- Non sapevo che a scuola si mangia con la forchetta, io a casa usavo sempre le mani
- Non mi aspettavo di fare l’appello tutto le mattine
- Non sapevo che si potevano coltivare le fave nell’orto
- Non sapevo che esisteva la LIM
- Non mi aspettavo di andare in gita a riempire la piadina
- Non sapevo che la maestra si chiamava Letizia
- Non mi aspettavo che sarebbero venuti tre musicisti
- Non sapevo che al mercatino di Natale si litiga per i regali
- Non sapevo che alle finestre ci dovevamo mettere le verdure disegnate
- Quando mi hanno detto che sarei venuto a scuola non ci credevo
- Non sapevo che la scuola era bellissima
COSE CHE HO IMPARATO
- Ho imparato a leggere
- Ho imparato a scrivere dritto
- Ho imparato i numeri in inglese
- Ho imparato a fare i compiti
- Ho imparato a rispettare le maestre
- Ho imparato a lavorare con gli altri
- Ho imparato che mi piace lavorare con gli altri
- Ho imparato che la mia classe è al piano di sopra
- Ho imparato a fare i conti: se 3+3=6 allora 33+33=66
- Ho imparato che se il sindaco viene di giovedì, non posso aspettarlo di martedì. Perchè quello che viene di martedì è il fotografo.
Quello che scopro io ogni volta? Che si può costruire insieme una storia e che quella storia è di tutti.

La scuola degli animali, María José Ferrada, Issa Watanabe, Topipittori 2025