La macchina mangia-illustratori

Sicomincia dalla cromia: si controllano le prove di stampa con glioriginali.
(Alicia Baladan: illustrazione per StoriaPiccola).

Nellescorse settimane abbiamo prodotto i libri per laprimavera, quelli che sono arrivati in libreria inquesti giorni o ci arriveranno entro la fine di marzo. Inquesta occasione, come in altre, abbiamo pubblicato in un album su facebook le fotografiemaldestramente scattate delle varie fasi della fabbricazione dei libri. Ilsuccesso è stato inatteso: decine e decine di persone hanno manifestatogradimento e commentato le immagini. Da più parti si è reclamata unavisita guidata alla tipografia per seguire le fasi della produzione. Tuttoquesto interesse ci fa piacere perché sappiamo che l'attenzioneche poniamo da sempre nella fabbricazione dei libri è un valore perla casa editrice e per i bambini che avranno i libri in mano: librisolidi, curati, rispettosi del lavoro di autori e illustratori.

In questo caso, per ottenerel'effetto desiderato, avremo bisogno
di un rossoPantone. (Alicia Baladan: illustrazione per StoriaPiccola).


Crediamo che i nostri libri, pur non essendo esenti da difetti,siano sempre realizzati al meglio delle nostre possibilità. Possibilitàche sono limitate e vincolate sia da questioni economiche (fare ilibri bene costa e farli meglio di così costerebbe troppo) sia daquestioni di competenza (per quanto siamo esperti di tecniche di stampae di riproduzione, non siamo specialisti). Per fortuna, abbiamo alcunipartner di eccezione: lo staff di Grafiche AZ al completo e Simone Galvanini,che ha recentemente sostituito Renzo Zuanazzi (che si è giustamenteritirato in campagna) come nostro riferimento per le riproduzioni.

A voltele cose sono complicate e servono diverse prove.
(Joanna Concejo: illustrazione per C'era una volta unabambina)
Per questatavola ne sono servite cinque, con le rispettive correzioni.
(Joanna Concejo: illustrazione per C'era una volta unabambina)


Undici anni di lavoro insieme a questi tecnici straordinarie appassionati ci permettono di sperimentare con fiducia,di cercare soluzioni ardite, di pensare alla qualità, certiche si possa trovare una soluzione che la renda economicamentesostenibile.  E di poter cambiare idea all'ultimo momentose il risultato non sembra essere soddisfacente.


Ma sirisolvono anche i casi più difficili.
(JoannaConcejo: illustrazione per C'era una volta unabambina)
In questo caso serviva una nuovascansione.
(Joanna Concejo: illustrazione per C'erauna volta unabambina)


Ci stupisce sempre che gli illustratori, il cui lavoro non èrealizzare opere destinate a un mercato, ma tavole destinate allariproduzione in forma di libro, siano spesso quasi completamentea digiuno della tecnologia che verrà usata per la riproduzionetecnica delle loro opere. E che l'entusiasmo che manifestano perla tecnologia di riproduzione a stampa del loro lavoro trovi cosìscarsa eco nell'offerta sterminata di corsi, formazioni, mastere workshop. Non  tanto perché siamo sostenitori di uninutile enciclopedismo, quanto perché i processi produttivi, coni vincoli che pongono e le opportunità che offrono, possono esseretanto uno stimolo alla ricerca quanto una fonte di ispirazione.

Quando tutto è a posto, siapprovano le ciano (e anche qui spesso si corregge).
(Silvia Vecchini e Arianna Vairo: In mezzo allafiaba)
E si scrivono le lastre con questi mastodontisibilanti.

Civiene poi anche da dire che sarebbe importante per gli illustratoriconoscere le tecniche produttive sia per orientare il proprio lavoroall'efficienza, evitando di fare cose che richiedono un grandedispendio di energia ma non possono essere efficacemente riprodotte,sia per indirizzare (e, perché no, valutare) il lavoro dell'editore,del fotolitista, dello stampatore. Conoscere le tecniche significa anchepoter difendere il proprio lavoro e contribuire alla qualità del prodottofinale.

Lastre grandi per gliinterni.
Lastre piccole per lecopertine.

Sulla scortadi tutte queste considerazioni, ci siamo immaginati la possibilità diorganizzare un workshop che introducagli illustratori alla riproduzione e alla stampa. Niente diteorico (salvo, magari, qualche nota a margine). Tutto molto pratico,hands-on direbbe qualcuno. Immaginate di realizzareun'illustrazione con la tecnica che preferite, analogica o digitale,per seguirne passo passo la riproduzione, dall'analisi preliminare allascansione, dalla attribuzione dei profili ai file, alla correzionecromatica, fino all'approvazione finale. Ecco, questa sarà la primagiornata.

Si montano le lastre inmacchina.
"pervedere di nascosto l'effetto che fa".
(GiovannaZoboli e Philip Giordano: Quando il sole sisveglia)


Per la seconda giornata, immaginate di assistere all'organizzazionedella caduta di macchina, alla rasterizzazione dei file, alla scritturadelle lastre e, infine, all'avviamento della stampa della vostraillustrazione, e alla stampa su diversi tipi di carta, sulla macchinaa 5 colori che usiamo normalmente per i nostri libri, partecipando allafase di messa a punto, con gli inevitabili compromessi che imporrà.

Non è una foto sfocata. È un fuoriregistro.
Anche sesi stampano colori Pantone, bisogna controllare la resa .
cromatica (Silvia Vecchini e Arianna Vairo: In mezzo allafiaba)

Datoche coinvolge imprese, lavoratori e materiali, un corso così sarebbepiuttosto costoso. Tanto per darvi un'idea, credo che le due giornatepotrebbero costare intorno ai 3000 euro. Questo significa che separtecipassero 10 persone, il costo pro capite sarebbe di 300 euro. Aquesti andrebbero aggiunti: il costo della trasferta a Verona (perchéa Verona accadrebbe il tutto) e il costo opportunità della levatacciaper essere a Verona per due sabati alle otto e mezza della mattina.

In stampa, a volte va tuttobene.
Altre volte bisogna stare piùattenti.

Ètutto ancora abbastanza incerto, ma pensiamo sia realizzabile fral'ultimo sabato di maggio e il primo di giugno. I partecipanti sarannoselezionati in modo da avere una ragionevole varietà di tecniche diillustrazione e di problemi di riproduzione, al fine di arricchireal massimo l'esperienza di tutti i partecipanti con una casisticaadeguata.

Sembra che ci siamo. Poco più giallo e poi"Bon à tirer".

Chi è interessato, può scrivere unamail a info[chiocciola]topipittori[punto]it, indicando come oggetto"Corso Verona" e allegando anche l'immagine della illustrazione cheintenderebbe utilizzare per il corso e il link a un sito, o blog, otumblr o quale altra diavoleria personale. Appena saranno definitecon esattezza le date e il costo, riceverete una comunicazionepiù ufficiale.

Sempre intema di corsi:
1) dal 15 al 20 giugno, a Sàrmede,si terrà l'annuale sessione estiva di ProgettareLibri. Trovate tutte le informazioni qui etestimonianze di ex allievi qui.
2) il secondoe terzo weekend di maggio si terrà la seconda edizione diProgettare Libri 2 a Tromello, cioè nonlontano da Milano, Vigevano e Pavia. Ci sono ancora tre posti,disponibili solo per chi ha già frequentati il primo corso. Qui e qui trovate il resocontodella precedente edizione: il famoso CorsoPirulino.