Leggo, ergo valuto
(Non) c’erano una volta le stellette
[di Selene Ballerini, bibliotecaria e collaboratrice del trimestrale LiBeR dal numero 0]
[di Selene Ballerini, bibliotecaria e collaboratrice del trimestrale LiBeR dal numero 0]
Un anno fa, la direzione di LiBeR, rivista dedicata alla letteratura per ragazzi della Biblioteca di Campi Bisenzio, è passata a Ilaria Tagliaferri. La nuova direttrice, dunque, compie un anno di attività.
Ovvero Tre editori e le nuove forme di albo non-fiction
La scorsa settimana abbiamo postato un articolo su una rivista spagnola, ¡La leche!, molto apprezzata anche in Italia. Oggi presentiamo, attraverso le parole di due delle sue ideatrici, la rivista italiana Lo Spunk.
Qualche tempo fa, a Breno, insieme a Elena Turetti, di cui da poco abbiamo parlato qui, abbiamo conosciuto Marco Milzani e Dario Rodondi. Marco e Dario ci hanno parlato di un progetto editoriale nato 12 anni fa: la rivista bimestrale Zeus!, realizzata dalla cooperativa sociale Il Cardo, di Edolo, e interamente scritta e disegnata da persone disabili.
Il numero 40 di Hamelin, Dove andranno le figure?, è completamente dedicato agli albi illustrati. Una buona scelta perché riflettere in profondità sul tema, in un settore editoriale in cui dopo quindici anni tanto è cambiato, è necessario. Mentre leggevo i diversi contributi, ho pensato che avrei scritto le mie impressioni in proposito per il blog Topipittori, perché naturalmente ci siamo sentiti coinvolti.

Il Premio LiBeR, giunto alla sedicesima edizione, viene assegnato dalla rivista omonima ai migliori libri dell’anno appena trascorso, selezionati da un giuria di 56 esperti di editoria per bambini e ragazzi (bibliotecari, educatori, docenti, studiosi, librai…).