Bambini al museo

I mesidi novembre e dicembre sono stati pieni d’iniziativelegate alla collana Pippo(Piccola Pinacoteca Portatile):la presentazione della collana e un laboratorio di Francesca Zoboli al Castello diMelegnano, durante Boockcity, e la seconda attesa edizione del giocoPippo non lo sa (di cui potete leggere qui e vedere le opere qui). La terza iniziativa è unanuova sperimentazione didattica della collana, attuata a Milano,nell’interclasse di quarta elementare (5 sezioni) dell’IstitutoComprensivo 5 Giornate, a partire dal volume Viva la natura morta!. Questo postracconta la prima parte del percorso, la visita al Museo del Novecentoinsieme ai bambini, in cerca di natura morte. La seconda,riguarda la parte laboriale svolta in classe, usciràil prossimo mercoledì, 4 febbraio.

[diMarta Sironi]

Il tema della natura morta non è certo il piùimmediato e diffuso della nostra tradizione artistica – diverso sefossimo in Olanda! – e nemmeno il più attraente per i bambini,ma i disegni di Francesca Bazzuro avvicinano al genere secondo vieinsolite e divertenti.

Francesca Bazzurro,Marta Sironi, Viva la natura morta!, Topipittori,2012.

Acominciare dal piacere di elencare gli oggetti e la loro relazione con ilpiano d’appoggio (mostrandoci per esempio la forma reale di un tavolorappresentato al modo cubista), scoprire come si possa rappresentare iltempo (teschi e clessidre, foglie cadute o secche…), ma soprattuttola possibilità di far parlare un soggetto apparentemente ‘muto’(dalle bottiglie o da un mazzo di fiori c’è spesso un fumetto dariempire).

Picasso,La bouteille de Bass,
Museo del900.
Braque,Natura morta con chitarra, Museo del900.





Le scelte deiquadri presenti nel libro sono di Francesca Bazzurro, secondo le suepredilezioni che avvicinano ad artisti poco frequentati (il caso di Giovanna Garzoni), evitando in ogni casoscelte scontate. La varietà degli artisti scelti e la centralitàdel tema permettono di usare il libro adattandolo pertanto a ognicollezione museale che comprenda delle nature morte.


GiorgioMorandi, Natura morta, Museo del900


Si è deciso di visitare il Museo del Novecento,andando a scoprire nature morte eseguite a partire dagli anni Dieci delNovecento e attraverso le modalità interpretative delle avanguardiestoriche. Lo stesso percorso museale inizia con due esempi di naturemorte cubiste (Picasso e Braque) affiancate da un esordio metafisico diMorandi.

Boccioni, Sottola pergola a Napoli, Museo del 900.

Boccioni, Sviluppo di unabottiglia nello spazio, Museo del 900.


Boccioni ci ha dimostrato l’originalità del Futurismonell’utilizzo del colore e della scomposizione della forma,sintetizzati rispettivamente nelle natura morta composta sul tavolodi Sotto la pergola a Napoli e nella sperimentalescultura Sviluppo di una bottiglia nello spazio(durante la nostra visita non visibile), facilmente scambiabilecon l’esperienza spaziale del plastico Forme unichedella continuità nello spazio.


A. Soffici,Natura morta (Piccolavelocità), Museo del 900.



A. Soffici, Composizionecon fiammiferi, Museo del 900.


Due opere di Soffici hanno permesso non solo di focalizzarel’attenzione sulle varianti di un unico artista, ma anche di individuarel’inserimento di oggetti d’uso (la scatola di fiammiferi, ilgiornale) con una tecnica a collage molto diversa dai cubisti. Anchela reiterazione, in quadri diversi, delle stesse forme ottenute conmascherine prefabbricate – bottiglia e bicchiere – ha fornito spuntitecnici

GiorgioMorandi, Natura morta con manichino, Museodel 900



GiorgioMorandi, Natura morta, 1943, Museo del900.



GiorgioMorandi, Natura morta, 1940, Museo del900.

Nellasala dedicata a Morandi ci siamo finalmente seduti in terra e abbiamoosservato le silenti variazioni cromatiche del pittore bolognese,apprezzando la luce naturale dei suoi interni, il variare delleombre e della disposizione degli oggetti.


GiorgioDe Chirico, Les brioches, Museo del900.

Unpassaggio nella sala di De Chirico e un pizzico di magia metafisicaha fatto intravedere, a tutte le cinque classi, un cane nelle duepanciute brioches (io naturalmente rimango ancora convinta dellastorica definizione e non sono riuscita a vederlo).


AchilleFuni, Il bel cadavere, Museo del900.



Donghi,Margherita,
Museo del900.

È stata poi lavolta di una caccia al tesoro, alla ricerca delle nature morte nascostenei ritratti degli anni Trenta, scoprendo tra l’altro come gli oggettiaiutino a dare significato ai ritratti: il libro di Buzzi, Ilbel cadavere, nell’omonimo quadro di Funi; l’iperrealismodelle mele e limoni nella Margherita di Donghi;infine i pasticcini, gli anelli, la sigaretta accesa del doppio ritrattodi Marussig. Il nostro giro si è concluso davanti alla Grandenatura morta di De Pisis, un modo ancora nuovo non solo diconcepire il genere pittorico ma soprattutto di guardare e restituirefigurativamente gli oggetti. La sua pittura ‘calligrafa’ tratteggiapaesaggi ideali dove oggetti da collezione si animano e si mischianoin una realtà di natura immaginaria.



Marussig,Donne al caffè, Museo del900.



FilippoDe Pisis, Grande natura morta, Museo del900.


L’attenzione dei bambini è stata esemplare, stimolataanche dal dover eseguire a breve una loro natura morta in classe:aver osservato autori, tecniche, soluzioni formali e significatidei quadri ha arricchito certamente le possibilità interpretativedi questo soggetto così come, più in generale, di lettura delleopere. Ci siamo lasciati dandoci appuntamento in classe: ognuno avrebbeportato un oggetto a piacere per comporre una ‘piccola natura mortaportatile’ insieme agli oggetti portati da altri 3/4 compagni.

Non perdete la prossima puntata diBambini al museo, mercoledì 4 febbraio.

Ricordiamo che nei giorni 31 gennaio e 1febbraio, la Piccola Pinacoteca Portatile saràal centro di un corso di formazione rivolto a insegnanti, educatori eatelieristi presso il Mart di Rovereto, a cura della sezione didatticadel museo e con la nostra partecipazione.