Perché scegli quel libro?

ovvero Ventibuone ragioni per regalare un libro a un bambino

Perché amo leggere? Velo siete mai chiesti?
Io non lo saprei argomentarecompiutamente, direi subito, di botto: ma perché uno non dovrebbeamare la lettura? Come si può vivere senza aver conosciuto Peter Pan,Matilde, Mattia, Spotty, il Brucomaisazio, Ferdi, Giulio Coniglio,Stella, la pulcetta grassa, Cybelle, Tiffany, Puzzy, Harry Potter,Rudiger, Cipì, Danny, Africa, il GGG, Jim Bottone, Opal...? CappuccettoRosso dove mai lo incontrerai se non in un libro? La storia del gattocon gli stivali come potrai immaginarla, se non hai mai sfogliato unlibro…
E potrei andare avanti a enumerare esempi.

In questi mesi ho avuto modo di osservare da vicinoi bambini della scuola dell’infanzia di mio figlio Saverio nel lororapporto con i libri. In particolare ho avuto modo di vederli leggere,sfogliare e, infine, scegliere tra tanti libri e ho potuto chiedereloro: «Perché hai scelto quel libro?».
Così ci siamoseduti, in cerchio, su comodi cuscini e ognuno, con il libro sceltofra le braccia, ha provato a raccontarmi che cosa lo aveva colpito eche cosa lo aveva spinto a sceglierlo.

La mia prima reazione è statadi scoraggiamento: le risposte sembravano stereotipate, banali,scontate. Forse avrei dovuto fare altre domande. Poi, ripensandoci, hocapito: dovevo smettere di essere nella parte del “grande” che giudicae registra, e invece mettermi nei loro panni per arrivare al cuore delleloro ragioni, cercando quella profondità che sempre mi stupisce, quandole si dà occasione di svelarsi. E sapete il risultato? Le ragioni nonsono poi tanto differenti dalle 20 ragioni per regalare un libroun bambino dei Topipittori.

Una breve (circa)premessa, per aiutarvi a mettervi a livello bambino!
Ibambini innanzitutto sono rimasti spiazzati dall’esperienza che sipuò fare del libro. Il fatto di poterlo ascoltare, toccare, accarezzare,maneggiare… per molti è stata una novità assoluta. Nell’immaginarioil libro apparteneva al pianeta delle attività barbose da fare seduti,lontani da tutto ciò che piace: la scoperta di potersi sdraiare, di potertoccare e manipolare, la scoperta che il libro ti segue in quel che fai,che parla la tua lingua e che non si rompe se lo sfogli, non ti sgridase lo gratti… è stata una scoperta vera.
Inconsciamentetutti i bambini ricercano nella lettura un'esperienza empatica. Ricercanoil noto, ciò che conoscono e amano: per chi legge poco questo coincidecon l’identificazione e la preferenza per temi familiari (innanzituttogli animali o i personaggi dei cartoni animati), per chi invece è unpo’ allenato questo significa scegliere libri conosciuti o storiegià ascoltate. Questa dinamica, a mio avviso, nasce non tanto dallalimitatezza dell'orizzonte visuale e culturale praticato, quanto dalfatto che la lettura è associata a un rapporto personale e soddisfacentesempre ricercato dai bambini: una comfort zone,dove si è circondati da elementi amati.

Durantela lettura di alcuni libri, i bambini sono rimasti incantati:tutti, senza eccezione. Commoventi e memorabili i volti partecipialla lettura: le manine sulla bocca nei passaggi di maggiorpathos, gli occhi sgranati alle inaspettatesvolte di pagina e trama, la partecipazione per nulla impacciataalla creazione di suoni e atmosfere. Il godimento emozionaleè stato tale che, anche dopo alcune settimane, mentre andavo aprendere mio figlio, mi è capitato di essere fermata da bimbi chemi chiedevano di leggere per loro.

Lascoperta è stata anche visiva: nei libri ci sono cose che i bambininon pensavano/sapevano ci fossero. Hanno scoperto personaggi piùintriganti di Peppa Pig, di Jake il pirata o delle Tartarughe Ninja,hanno conosciuto principesse spigliate ed eleganti molto più modernedella più moderna Cenerentola. Senza sorvolare sul fatto che il loromondo immaginifico è talmente fervido che i pallini colorati di Lionni odi Tullet hanno lo stesso potere catartico di figure assai più delineatee consuete come ad esempio i vari animali.

Ecco dunque le lororagioni, accanto alle ben più note Venti buone per regalare unlibro ad un bambino.

1) Perfargli frequentare un sacco di esseri e cose che non avrà mai lapossibilità di incontrare di persona.
«Perché cisono gli elefanti rosa».
«Perché ci sono tutte le ruspe delmondo!».
«Beh, mi piacciono i mostri!».

2) Perché se legge un libro, poi può leggere una nuvolaun gatto un albero una persona.
«Fa i versi deglianimali e io li riconosco».

3) Perdivertirlo come ti sei divertito tu.
«Perchémi piacciono le barzellette», a proposito di un inaspettato librosull’arca di Noè.

4) Perché se nonsai fare i pacchetti è la cosa più facile da incartare(o da impilare).
Alcuni bambini della classe primavera(1-2 anni) hanno sistematicamente creato pile e costruzioni di libri:a un certo punto ci muovevamo in una cattedrale.

5) Perché se hai azzeccato la scelta, ti ricorderàper tutta la vita, te e il libro.
«Perché haidetto che è magico».

6) Perchépoi te ne regalerà uno lui, bellissimo.
Beh, questo lo spero io!


 7) Perché in una pagina non c’ètutto quello che c’è tra terra e cielo, ma abbastanza da nonperdere la speranza.
«Perché ci sono lepecore».
«C’è il mare».
«Ci sono tanticamion diversi».
«Perché ci sono i pinguini».
«Ci sono due genitori».

8) Perspiazzarlo (o spiazzarti).
«Perché ci sono inumeri. Non avevo mai visto un libro sui numeri».
«Ci sono idinosauri: e sai che fa anche un rutto?».
«Perché fa quelloche vuole.». *o*

9) Perché un libro èleggero (e peloso, e di stoffa, e ruvido…) anche sepesa.
«Perché è peloso e ci sono i cani».
«Si può grattare e accarezzare».

10)Perché un libro è la prova dell’invisibile.
«Perché c’è Gesù!».
«È la storia di Gesùquando è nato: sai che è nei nostri cuori?».

11) Per dirgli che con le parole può fare un saccodi cose interessanti (che magari può evitare di fareeffettivamente!).
«Perché hanno rubato un pollo».

12) Perché i libri si regalano solo a quelliin cui si ha fiducia.
«Perché lo ha scelto il mioamico».

13) Per regalargli un bel momentodi silenzio dentro e fuori di lui.
«Si può fare ilpuzzle» e la concentrazione è una virtù rara, e noi grandi (maestrecomprese!) ci siamo goduti mezz'ora di silenzio beato, senza averlidovuto richiamare neanche una volta.


14) Per fare un dispetto a chi sogna un Paese dianalfabeti.
«C’è un incendio da spegnere,gli incendi come quelli che spegne il cane dei Paw Patrol». E se cidiverte con gli incendi, nei libri, forse si guarderà meno televisionee si impareranno più parole (sull’equipaggiamento dei pompieri,sicuramente).

15) Perché degli ignorantinon se ne può più (ma dei bambini che imparano analogicamentela lingua non se ne ha mai abbastanza).
«Mamma, ma se ilibri li vende il libraio, il Duplo lo vende il duplaio, nelle cavelavora il cavaio e il letto lo fa il lettaio!». Non fa una piega.

16) Perché se è piccolo diventi grande ese è grande, torni piccolo.
«Mi piacciono lemoto, io vorrei guidarle».
«Io da piccola collezionavo idinosauri!». Questo l’ho ammesso io.

17) Perchéha la capacità di trasformare il piombo in oro (e i bambiniin zombie!)
«Perché fa paura e io sono una zombie, acarnevale».

18) Perché cosa altroregalare a chi capisce e vede tutto?
« Eh,ci sono i puntini gialli blu rossi e gialli…».

19) Perché hai pochi soldi ma vuoi fargli un regalobellissimo.
«Mi piacciono i camion»: nonsottovalutate il risparmio, nel comprargli un libro piuttosto che uncamion ;)

20) Perché gli vuoi troppobene per regalargli qualsiasi altra cosa.
«Perchéc’è tutto quello che voglio!».

Sieteancora in tempo per regalarne uno alla biblioteca di classe: qui c'è lanostra wish list, con i libri che non sono stati acquistatiin queste settimane!

(ringraziamoMaria Polita e l'asilo di Saverio per la concessione dell'uso delleimmagini a corredo del post)