Storia dell’arte

C’era una volta un regno cupo e noioso dove gli abitanti trascorrevano giornate tristi senza scambiarsi una parola.

C’era una volta un regno cupo e noioso dove gli abitanti trascorrevano giornate tristi senza scambiarsi una parola.

Un quaderno nuovo, regalato da uno zio ex pugile con le spalle larghe e una grande anima, diventa l’occasione per cimentarsi con l’attenzione alla vita, l’osservazione, la riflessione, la poesia: i propri tredici anni, le persone attorno, la seconda media, il paese dormitorio, Milano, il tempo che passa, la malinconia, le piccole grandi difficoltà degli adulti. L’incrocio fra infanzia e vita adulta raccontato in versi e immagini dal poeta Valentino Ronchi e dall’illustratrice Alessandra Lazzarin, entrambi per la prima volta in catalogo.

Valentina Pellizzoni, autrice e libraia, innamorata delle fiabe di Hans Christian Andersen, ha deciso di rileggerne e riscriverne alcune fra le meno conosciute. Il tessuto narrativo del grande scrittore danese è restituito a piccoli e grandi lettori, attraverso l’ironia di una lettrice d’eccezione, capace di cogliere gli aspetti più lucenti e folgoranti dei testi, dove le parti più descrittive sono affidate alla meravigliosa mano di Silvia Molteni, grande illustratrice di natura.

È estate e a Rastepappe ci si prepara per l’attesissima prima dell’Opera. Ma, colpo di scena, i costumi sono scomparsi. Da questo momento, si verifica una catena di eventi sconcertanti. Tassografico non può stampare il «Corriere di Rastepappe» perché la rotativa è stata manomessa. Il cuoco Arciartusi non trova più né la frusta per le uova, né lo scolapasta, strumenti indispensabili per il celebre gratin di eucalipto. E al sindaco Arciduca sono state rubate fascia e corona. Arcibaldo, col suo fiuto da detective, sospetta non si tratti solo di coincidenze.

Se avete amato Il topo che non c’era e non vedete l’ora di sapere come prosegue la storia dell’amicizia del gatto e del topo più strani del mondo, questo libro è per voi. Topo e gatto di nuovo insieme, ma questa volta con una sfilza di cugini e zii, che sanno tutto, ma proprio tutto, sulle vacanze al mare e in montagna. Cosa si mangia, cosa si beve, cosa si può vedere, come si gioca, cosa mettere in valigia, ma soprattutto, cosa dimenticare a casa per l’emozione.

Un numero così esagerato di topi in un tascabile? Dopo calcoli ponderati, siamo riusciti a farli entrare tutti, a volte stanno un po’ stretti, altre si prendono tutto lo spazio che sanno prendersi i topi. Ma all’appello ne manca sempre e solo uno: quello che non c’era. E che tutti cercano, ovviamente. Il libro che ha aperto la strada alla serie del topo che non c’era (Le vacanze del topo che non c’era, Il Natale del topo che non c’era), e sovvertito la storica inimicizia tra topi e gatti, in un formato pensato per resistere a tutti gli arrovellamenti mentali.

Silvia Vecchini (Una frescura al centro del petto) torna a riflettere sulla scrittura, soprattutto quella poetica, e sulla scrittura collettiva come strumento di conoscenza e di orientamento. Una scrittura che ha sempre un punto di partenza, la lettura, e che si fa strumento di trasformazione e cambiamento: di sé, prima di tutto, e del gruppo, come conseguenza. Un nuovo saggio organizzato in tre parti (1. Lo spazio e il tempo del laboratorio; 2. Spunti e idee per iniziare a esplorare la scrittura; 3.


Per chi ha la fortuna di curare un orto – non serve per forza un campo, bastano pochi vasetti sul davanzale – il momento più entusiasmante è sicuramente il raccolto. Coltivare un orto vuol dire avere rispetto delle stagioni, dei tempi che richiede la terra, degli esseri viventi che lo animano, e vuol dire anche promuovere la biodiversità e osservare le strette relazioni che si creano tra le specie. Barbara Bernardini, sociologa e autrice del fortunatissimo Dall’orto al mondo.

La vita è, prima di tutto, trasformazione. Se alcuni pesci di mare non fossero nati in grado di cambiare la salinità del loro corpo, non esisterebbero i pesci d’acqua dolce nei fiumi; senza mute e metamorfosi, non avremmo molte delle specie arrivate fino a noi; senza poter perdere e rigenerare la coda, la lucertola non sfuggirebbe al predatore. Federica Buglioni (Naturalisti in cucina, Uovo sapiens, Alfabeti naturali) e Francesca Ballarini, per la prima volta in catalogo, ci guidano alla scoperta della trasformazione come porta d’accesso al regno animale.