Avventura di un merlo a Parigi

Un giovane merlo sofisticato e amante dell'arte decide di lasciare il nido di famiglia per cercare la propria casa. Con queste premesse, quale meta migliore di Parigi? Il viaggio che compie è pieno di ostacoli, come tutte le avventure degne di questo nome, e dovrà passare verso e attraverso tetti, camini, statue, musei, opere d'arte, per evitare di finire infilzato, arrostito, depredato, annegato. Stanco e deluso, sta per decidere di tornare da dove era venuto, quando si accorge che nel corso della sua peregrinazione qualcuno lo stava seguendo...

Quando arriva la musica

Ilaria è figlia unica. È una bambina curiosissima, un po’ timida e dall’immaginazione vivace. Ha una grande famiglia piena di cugini, cugine, zii, zie, nonne che parlano dialetti strani e hanno vite che le sembrano misteriose e avventurose. Adora osservare cose e persone, guardare la tv, leggere, giocare con i suoi amici, ma sopra ogni altra cosa ama la musica. Una passione che nasce pian piano dall’incanto che la prende ascoltando le canzoni e cercando di imparare quella magia che è cantarle.

Grande!

Lei è grande. Molto molto grande. Infatti, sa già contare, si veste da sola (beh, quasi), sa allacciarsi anche le stringhe, sa dire benissimo di NO, ma sa dire anche SÌ, proprio come i grandi. Dopo Una mamma è come una casa, dedicato alle molte metafore contenute in una madre, e Arrivo!, scritto dopo il secondo figlio e rivolto al legame fraterno, Aurore Petit prosegue la ricerca autobiografica con Grande!, che dedica alla seconda figlia, due anni dopo.

Il mistero dell’eucalipto

Giallo sull’isola di Rastepappe: gli alberi di eucalipto di Koalaville, fonte primaria di cibo per i koala che la abitano, stanno perdendo le loro bellissime foglie. Il nostro eroe Arcibaldo, koala detective dell’isola, studia il misterioso caso in cerca di una soluzione. Gli alberi patiranno il freddo? Sarà colpa del caldo? Dei malefici roditori scesi dalle montagne? O, forse, servirà indagare sugli amici tassi della vicina Tassoville?

Il regalo delle fate formiche

Una nonna che è anche madre, una madre che è anche figlia, un figlio che è anche nipote: tre generazioni e un album di fotografie. Osservando la fotografia della figlia piccola, la nonna rimpiange di essere stata troppo occupata da giovane e di non averle dedicato abbastanza tempo e affetto. Così, il nipote, che ha imparato a rivolgersi alle fate formiche, chiede loro come poter far felice la nonna. Puntuali come sempre, le fate consegnano al piccolo il loro regalo, in apparenza invisibile, in grado di riparare l’amore e il tempo perduti.

Troppo tardi

Il piccolo Riccardo vuole fare troppo tardi. Tutti gli spiegano che non si può: troppo tardi vien buio, troppo tardi fa freddo, troppo tardi è tutto chiuso. E Riccardo è troppo piccolo, a meno che... improvvisamente non appaiano tre splendidi amici con cui raggiungere il meraviglioso paese di Troppo Tardi! Una storia incalzante, divertente, surreale, fantastica sui desideri enormi dei bambini: sulla loro insaziabile sete di avventura e magia e, insieme, il loro bisogno immenso di amore e protezione.

La storia vera

Dopo l’ultimo Diciassette fiocchi di neve e altre storie con protagonisti la coppia di amici Fox&Chick, Sergio Ruzzier torna con altri due imperdibili amici: Gatto e Topo. La storia vera è un giallo con al centro un barattolo di biscotti rotto. Come è successo? Chi è stato? E dove sono i biscotti di Gatto? Una storia con molte storie, che ne racchiude infinite altre in potenza, per continuare il gioco del racconto e dell’ironia. Una volta scoperta la verità, la storia vera sarà anche la migliore?

I fiori di Carlo

Carlo ama i fiori. Sono la sua grande passione. Il suo maggior piacere è sfogliare il catalogo dei Fratelli Lombrichi e acquistare semi, piantine e attrezzi da giardinaggio. Un giorno ordina un concime miracoloso e le piante che coltiva in casa cominciano a crescere, a crescere, trasformando ogni stanza della casa in una giungla meravigliosa. Mario Onnis scrive e disegna una piccola avventura botanica che con lieve umorismo parla di sogni, amicizia, desideri.

La bambina e l'orsa

La storia della bambina e l’orsa arriva dalla Grecia del V secolo a.C., dal piccolo villaggio di Brauron sulla costa dell’Attica. Rimasta sepolta per secoli, è venuta alla luce grazie alle scoperte di archeologi e studiosi che, attraverso numerosi reperti, hanno iniziato a ricostruirne gli eventi. Protagonista, una bambina. Non sappiamo il suo nome, ma grazie a lei si è scoperto che nell’antica Grecia anche le ragazze, e non solo i ragazzi, avevano la possibilità di seguire un percorso educativo fuori dalle mura domestiche.