Bestiario familiare

Il titolo, Bestiario familiare, porta subito alla mente quelli medievali, dove la natura e le caratteristiche degli animali venivano descritte per trarne insegnamento. Galline, faraone, gatti che hanno nomi di celebri pittori, cani, merli, pettirossi, lumache, ricci, nonni, vicini dei nonni, il fratello Gorkij, amici filosofi, zie acquisite, maestre severe e importantissime, un babysitter inglese soprannominato Dracula e poi la piccola Lilith che cerca di trovare il suo spazio in un mondo a volte feroce e ingiusto, a volte sublime e pieno di sorprese.

Anch'io

Dopo La luce, delicato racconto sulla complessità dei sentimenti, Chenxino torna in catalogo con Anch’io, raffinato albo sui desideri dei bambini. La piccola protagonista si confronta con quello che le piacerebbe essere e con ciò che vorrebbe avere. Mai oggetti, il campo è piuttosto quello metafisico, dell’indefinito, che le sintetiche e grafiche illustrazioni riescono a rappresentare con grande efficacia, rivelando nella lettura un’ulteriore apertura. Un piccolo albo bilingue (in italiano e in cinese, lingua madre dell’autrice) per allenare l’immaginazione.

Senegal

Un ricordo d’infanzia, il giorno in cui ha nevicato in Senegal, si fa scrittura poetica e melanconica. Il canto della madre, il freddo che gela il corpo non preparato, il cadere lento dei fiocchi di neve, la luce, i frutti che emergono tra la neve... Le illustrazioni di Joanna Concejo narrano dettagli per fissare i ricordi come vere fotografie. Senegal ha vinto di recente il Grand Prix de l’illustration jeunesse di Moulins.

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La zuppa Lepron

Il signor Lepron è un lepre bellissimo, pelo lucido e orecchie lunghe. [..] Il signor Lepron ha una bella tana accogliente, molti figli, molti nipoti, molti pronipoti e la passione delle verdure. Il signor Lepron, infatti, è il miglior cuoco di zuppe del mondo. E nessun animale del bosco sa spiegarsi come facciano, le sue zuppe, a essere tanto buone e quale sia il suo segreto. Un giorno Lepron apre uno stabilimento, dove la rinomata omonima zuppa bolle nelle pentole notte e giorno e dove viene inscatolata per essere spedita in tutto il mondo.

Gilgamesh

C’era una volta un Re che piangeva. Aveva perduto il suo migliore amico. [..] Per sette giorni il Re, Gilgamesh era il suo nome, vegliò l’amico, Enkidu. E quando capì che mai più si sarebbe svegliato, partì verso i confini del mondo. L’epopea di Gilgamesh è il più antico poema epico dell’umanità, la prima forma di scrittura mai conosciuta che ha più di 4.000 anni.

Versi di bestie

Bruno Tognolini dedica versi a tartarughe, cammelli, echidne, elefanti, zebre, lemuri, api e perfino a microbi. Ne coglie l’aspetto, l’essenza, la stramberia, il portamento e il comportamento e li porta su un piano fantastico. Le illustrazioni quasi naturalistiche restituiscono con esattezza la perfezione degli animali. Ma tartarughe, cammelli, echidne, zebre... non sono forse elogio stesso dell’inimmaginabile? Trentadue nuove poesie per la collana ‘Parola magica’ scritte da un maestro della parola e illustrate dalla sorprendente mano di Viola Niccolai.

Poka & Mine. Un regalo per la nonna

Continua la deliziosa serie pensata da Kitty Crowther per i piccolissimi: Poka e Mine, le avventure di un papà e della sua piccolina, alle prese con le difficoltà e le gioie della vita quotidiana. Nella quarta avventura, Mine ha trovato il regalo perfetto per nonna Dorée. “Sarà contenta nonna Dorée?” domanda Mine. “Contentissima. Sarà felice che la pensi”, risponde Poka. Mine va a dormire contenta. Dorme profondamente, quando una vocina la sveglia...

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Poka & Mine. Al cinema

Continua la deliziosa serie pensata da Kitty Crowther per i piccolissimi: Poka e Mine, le avventure di un papà e della sua piccolina, alle prese con le difficoltà e le gioie della vita quotidiana. Nella terza avventura, Poka porta la piccola Mine al cinema. “Due biglietti, per favore”, dice Poka in biglietteria. “No, Poka, non due, otto! Siamo in otto”, spiega Mine. Ai piccoli lettori spetterà scoprire con chi andranno al cinema Poka e Mine.

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Addio, Biancaneve

“Il testo originale di Biancaneve, dei fratelli Grimm, fu pubblicato per la prima volta in Germania, nel 1812. In quella versione, non c’è traccia di nani dall’aspetto buffo o innamorati, non ci sono baci principeschi e non c’è un lieto fine, ma la morte violenta e spietata inflitta da Biancaneve alla regina, bruciata viva davanti agli invitati al matrimonio”. Beatrice Alemagna parte da questa riflessione per chiedersi quale sia la verità del racconto e dove si trovi il ‘bene’ nell’idea originale dei Grimm.

Che cos'è?

Quante cose può diventare un cerchio? Può essere eclisse, occhio, oblò, naso di pagliaccio... Paolo Ventura, artista riconosciuto e pluripremiato, in questo suo primo libro dedicato ai piccolissimi gioca con la forma della circonferenza, invitando i lettori a cambiare punto di vista a ogni giro di pagina. Un cartonato dal segno forte e semplice, elegante e gentile, fatto di indovinelli scanditi dal ritmo di domande e risposte, come vuole la regola del grande gioco dell’attesa, della sorpresa, delle trasformazioni e dell’imprevedibile.