Le vite di Ada

Chi è Ada? La si direbbe una entità misteriosa che viaggia attraverso le epoche e le forme, animate e inanimate. Dapprima prende le sembianze di un organismo marino, quindi di un camaleonte, poi di un mammut, poi di una pietra, poi di un fico. E infine di un essere umano, una bambina, per la precisione. Ed è allora che Ada assume il proprio nome, dalla voce che, improvvisamente e amorosamente, la chiama a se stessa.

Tic tic

Un bambino e un uccellino. Una presenza affettuosa e misteriosa che prima c’è e poi improvvisamente non c’è più. Ma cosa significa più quando si è piccoli? La storia di un incontro sul terrazzo di casa che si trasforma in un’importante occasione di esperienza. Una vicenda minima, ma insieme grande come la curiosità dei bambini, scritta dalla penna raffinata di Nicola Cinquetti e illustrata da Juliana Salcedo, illustratrice spagnola per la prima volta edita in Italia.

Le cose che passano

Nella vita, sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno. Il sonno finisce. Una piccola ferita guarisce (quasi) senza lasciare traccia... La musica scivola via, i pensieri neri svaniscono, il cielo schiarisce sempre dopo la pioggia e la paura se ne va. Ma in questa metamorfosi delle piccole cose, in questo flusso inarrestabile di cambiamenti, c’è una cosa che non cambierà mai e resterà per sempre.
Beatrice Alemagna torna in catalogo con un piccolo libro illustrato, raffinato, ironico, delicatissimo dedicato a tutti i lettori, dagli zero ai duecento anni.

D'estate, D'inverno

D’estate il temporale scoppia, il cuculo canta, cadono i frutti, sboccia il papavero; D’inverno la neve cade, il ghiro dorme, la minestra cuoce. D’estate, D’inverno è il quarto imperdibile cartonato scritto da Giovanna Zoboli e illustrato da Philip Giordano (della stessa serie: Quando il sole si sveglia, Nel cielo e nel mare, Sul prato, sotto il prato). 24 nuove pagine di opposti e complementari per raccontare le stagioni, osservare, memorizzare nuove forme e scoprire il mondo.

Il Re nudo

Moltissimi anni fa, così si dice, viveva un imperatore che aveva una passione smodata per i vestiti nuovi e costosi; e sperperava tutto il suo denaro per agghindarsi dalla testa ai piedi. Non gli importava di soldati e teatri e men che meno delle scarrozzate nei boschi, l’unica cosa che gli interessava era mostrarsi con un vestito all’ultima moda. Aveva un abito per ogni ora del giorno e così come di un re si dice “È sempre in consiglio”, di lui si diceva invece: «L’imperatore è nel guardaroba!».

Lina. Avventure di un'architetta

Il mondo nel 1914: vanno di moda i cappelli e anche le corse dei cavalli e fare pic-nic, le donne vogliono più diritti, molta gente lavora in fabbrica, comincia la Grande Guerra (e finisce quattro anni dopo). In quello stesso anno nasce a Roma Lina Bo Bardi. Lina vuole diventare architetto ed è fermamente convinta che l’architettura non possa esistere senza le persone. Studia, progetta, dirige cantieri, fonda importantissime riviste, viaggia, fugge dalla guerra, parte per il Brasile, conosce celebri architetti e da loro impara moltissimo.

Una frescura al centro del petto

L’ineffabile è una dimensione integrante dei bambini che sperimentano in lungo e in largo il mondo, anche l’invisibile, senza tralasciare nulla. Silvia Vecchini indaga la profonda vita interiore dell’infanzia come dimensione fondamentale umana, da non perdere durante la crescita e supportare con strumenti adeguati. L’albo illustrato, scrive l’autrice, diventa ancora una volta il mezzo privilegiato per il dialogo e per analizzare tutta la complessità dell’essere: L’albo illustrato si presenta dunque, per più di una ragione, come un “ponte” che collega “sponde diverse”.

C'è questo in me

Quando faccio le elementari, qualche volta capito alla scuola materna dove lavora la mamma. Ho il permesso di andare a vedere i bambini del nido che comunica con la scuola attraverso un corridoio. Aspetto fuori guardando dal vetro fino a quando le educatrici che conoscono la mamma mi fanno entrare. Posso giocare una manciata di minuti con i più piccoli. È un’emozione fortissima stare con quelli che ancora non parlano. Mi sento davanti a un mistero. Vorrei rimanere per sempre.